130 moto per l’ultimo saluto a Daniele Ciappelloni

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Colle Umberto gremita per rendere omaggio al 41enne perugino vittima di un incidente stradale in sella alla ‘sua Ducati’. Gli amici motociclisti gli hanno tributato l’ultimo ‘giro’ con un lungo corteo da Perugia alla Chiesa di San Giovanni del Prugneto

Un lungo corteo di moto, circa 130, ha reso omaggio a Daniele Ciappelloni. Gli amici, i conoscenti, i compagni di viaggio di tante avventure sulle due ruote, hanno deciso di tributare l’ultimo simbolico giro al 41enne perugino, che lo scorso 15 maggio ha perso la vita in un terribile incidente stradale in sella alla sua Ducati. Il feretro è stato scortato dall’obitorio dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia fino alla chiesa di San Giovanni del Prugneto, nei pressi di Colle Umberto, dove nel primo pomeriggio di giovedì 21 maggio si è tenuto il funerale alla presenza dei familiari, come da protocollo sanitario vigente.

La scomparsa di Daniele ha scosso Perugia, quella città dove è nato e cresciuto e dove si è fatto apprezzare sia a livello umano che professionale (era titolare di un’officina meccanica a Capocavallo di Corciano).

Un ‘frego’ come tanti altri all’apparenza, ma nella sostanza con una spiccata predisposizione a farsi volere bene.

Nei giorni scorsi la sua pagina Facebook è stata inondata di messaggi d’affetto e di profondo dolore, così come i profili social dei tanti amici, che non hanno tardato a pubblicare foto e video in ricordo.

C’è anche chi si è fatto  in quattro pur di rimettere in funzione la moto, perchè Daniele meritava di essere salutato come lui avrebbe voluto: con il casco in testa e la mano destra sull’acceleratore.

Simboli di una passione innata che Daniele ha pagato con il prezzo più alto, lasciando dietro di sé un vuoto incolmabile.