San Giustino: il Comune abbassa Imu e Tasi

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A San Giustino giù Imu e Tasi: è questo il dato che emerge dall’analisi del bilancio di previsione del Comune approvato nell’ultima  seduta consiliare.

“La rapidità con cui siamo giunti a questo importante appuntamento – spiega l’assessore al bilancio Simone Selvaggi – è dovuta soprattutto alla necessità di effettuare importanti investimenti, che come emerse a suo tempo nel confronto durante il nostro primo anno di amministrazione con la cittadinanza non sono più rinviabili e ai quali, grazie al lavoro portato a termine con il rendiconto, faremo fronte senza ricorrere a nuovo indebitamento”.

Tra gli aspetti positivi evidenziati da segnalare “la riduzione dei costi necessaria ad assorbire il taglio ai trasferimenti statali, che quest’anno pesano per 185.500 euro e che grazie a una mirata contrazione della spesa riusciamo a non far gravare sui nostri concittadini.”

“Inoltre – continua Selvaggi – abbiamo alzato la soglia di esenzione relativamente all’addizionale Irpef che passa da 11.500 € a 12.500 €, salvaguardando le fasce più deboli, e conseguentemente portato l’aliquota ai parametri di riferimento medi nazionali”.

Ancora,

“diminuirà la Tasi sulle abitazioni principali per circa 100.000 € e l’Imu su attività produttive e seconde case per circa 130.000 €. Questa manovra consente al Comune di San Giustino di attestarsi tra i Comuni a livello regionale dove le varie componenti IUC sono più basse”.

“Il tutto – spiega Selvaggi -senza dover ricorrere all’istituto della rinegoziazione dei mutui, punto all’ordine del giorno in molti Consigli Comunali e senza ricevere un centesimo dal rifinanziamento del fondo Imu/Tasi, quest’anno pari a 530 milioni che lo Stato ha concesso ai Comuni, in quanto nessun parametro di buon governo è richiesto, anzi la ratio come per lo scorso anno sembra proprio quella di continuare ad incentivare comportamenti poco virtuosi.”

“Seguiranno incontri con la cittadinanza – ha concluso l’assessore – per mettere in chiaro i conti dell’Ente e cercare di rendere comprensibile un documento fondamentale come il bilancio, che è precondizione, a nostro avviso, per essere credibili e potersi confrontare con i cittadini”.