Rischio idrogeologico: oltre 24 milioni di euro per ventisei interventi

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Melasecche: “Compreso il Ponte di Montemolino, a rischio di chiusura e da troppi anni in attesa di una risposta” 

Oltre 24milioni di euro per ventisei interventi, spalmati in tutto il territorio regionale sono stati approvati dalla Giunta Regionale, su proposta dell’assessore alle infrastrutture e protezione civile, Enrico Melasecche, per fronteggiare il rischio alluvione e ridurre il rischio idrogeologico. Il Piano approvato definisce puntualmente gli interventi ammessi a contributo che saranno finanziati da fondi provenienti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) per 20.586.800 euro e 4 milioni e 200mila euro messi a disposizione dalla Regione.

 “Questo Piano – ha spiegato l’assessore Melasecche – porta a compimento un percorso avviato dalla Regione con la Protezione Civile nel dicembre 2021. In quell’occasione avevamo individuato un elenco di macro interventi. Subito dopo, in cooperazione e collaborazione con gli Enti territoriali interessati (Comuni e Consorzi di bonifica), abbiamo definito nel dettaglio, con l’indicazione dei soggetti attuatori, il programma definitivo che contiene la descrizione degli elementi a rischio, la descrizione del rischio residuo e il livello di progettazione disponibile. Come emerge dalla delibera – ha proseguito l’assessore -, l’importo complessivo degli interventi prevede il cofinanziamento regionale per due di questi. Il primo è relativo alla “mitigazione del rischio idrogeologico e riparazione danni del cimitero di Bettona” che permetterà di mitigare il rischio idrogeologico nel più ampio spazio possibile, aumentando la resilienza del territorio esposto. Il secondo intervento riguarda invece il “consolidamento pila e spalle di sostegno e realizzazione di nuovi impalcati e adeguamento della piattaforma stradale del Ponte di Montemolino sul Fiume Tevere”. In questo caso si prevede di intervenire sia per fare fronte ai danni causati  dall’evento alluvionale 2012 e dai connessi ulteriori eventi di piena, sia con lavori volti a  stabilizzare l’intero manufatto (da qui la necessità del finanziamento integrativo), pervenendo successivamente al ripristino della piena funzionalità del Ponte di Montemolino, in termini di viabilità,  sicurezza infrastrutturale e di servizi per l’intero territorio, oltre che all’ottimizzazione dei tempi  di realizzazione dell’intervento e delle relative risorse, problema su cui da tempo questo assessorato sta cercando di dare una risposta conclusiva in considerazione dei Comuni interessati in quell’area a cominciare da quello di Todi e delle condizioni critiche di quel ponte da anni attenzionate dai tecnici. Il Piano nel suo complesso rappresenta una grande azione nella salvaguardia del territorio regionale e, quando gli interventi saranno completati, migliorerà non poco la sicurezza di quei luoghi.  Si tratta tra l’altro di interventi attesi da anni che ora finalmente saranno attuati. Sono interessati i comuni di Spoleto, Bastia, Torgiano, Perugia, Orvieto, Ficulle, Parrano, Montegabbione, Terni, Scheggino, Sant’Anatolia, Vallo di Nera, Cerreto di Spoleto, Norcia, Cascia, Monteleone di Spoleto, Sellano, Narni, Arrone, Montefranco, Ferentillo, Monteleone di Orvieto, Todi, Fratta Todina, Attigliano, Acquasparta, Montecastrilli, Avigliano, Amelia, Collazzone, Deruta, Gubbio, Bettona, Castelviscardo, Alviano e Paciano. E’ un altro tassello importante – ha concluso l’assessore Melasecche – che questa Giunta Regionale aggiunge al suo impegno volto ridurre il rischio idrogeologico e migliorare la qualità della vita dei cittadini che sollecitavano da tempo un impegno diretto della Regione”.