Ponte San Giovanni e il ‘tallone’ sicurezza, Romizi: “Presto la videosorveglianza”

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Ponte San Giovanni e il “tallone” sicurezza, Romizi: “Presto la videosorveglianza”. Nella multietnica periferia perugina si è tornato a discutere dell’annoso problema. In campo anche il Sindaco

Il tema della sicurezza a Ponte San Giovanni è storia vecchia: da tempo ormai nella periferia perugina sono molte le problematiche che tengono i cittadini in una morsa.

La zona che sembra essere maggiormente colpita è l’area tra via della Scuola e via Cestellini, insomma il cuore del paese, dove sono situate scuole, la chiesa e il palazzetto dello sport, strutture che quotidianamente accolgono centinaia di giovani.

Nonostante il costante traffico giornaliero, ad ogni ora prostituite si appostano ai bordi della strada in cerca di clienti e a nulla è valso allertare le forze dell’ordine che, come ha spiegato il presidente della Consulta, Gianfranco Mincigrucci:

“hanno le mani legate, le prostituite risiedono a Ponte San Giovanni e non possono pertanto essere allontanate. La legge non agevola le forze dell’ordine. La responsabilità va attribuita anche a chi agevola la presenza di certe persone affittandogli sul territorio case e/o camere.

Non è rimasto con le mani in mano il sindaco Romizi che, la scorsa settimana, si è recato sul posto a discutere della delicata e sempre attuale tematica della sicurezza.

“Ha garantito l’installazione di telecamere nei parchi e negli ingressi della città – ha aggiunto Mincigrucci – e ha appoggiato la creazione, con la prefettura, di un protocollo di ‘Controllo del vicinato’”.

Nel suo intervento all’assemblea presso il Cva ponteggiano, Romizi ha inoltre ricordato che il comune sta procedendo al rinnovo dell’illuminazione pubblica e all’allestimento di telecamere anche negli ingressi e le uscite della E-45. Alcuni parchi, ha sottolineato in conclusione il Sindaco, saranno anche dotati di Wi-Fi gratuito, elemento che contribuirà a renderli sempre più vivibili.

I cittadini residenti nella zona da tempo ormai si stanno dando da fare per migliorare le condizioni di Ponte San Giovanni e il Comune non è sordo alle loro richieste di aiuto, anzi, è già al lavoro per rendere vivibile una periferia che da troppi anni ormai è vittima di criminalità e prostituzione.

Elena Sofia Baiocco