Passignano: la città si è fermata per ricordare le vittime di 75 anni fa

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Passignano: la città si è fermata per ricordare le vittime di 75 anni fa. Concluse le cerimonie per l’anniversario del bombardamento del ’44. Giunte delegazioni da Villetta Barrea, Eltville e Zagabria

Alle 13,05 di oggi Passignano si è fermata per rendere onore ai caduti del bombardamento della Seconda Guerra Mondiale. Alla stessa ora 46 rintocchi di campane a Villetta Barrea rinsaldavano il legame fraterno che unisce la cittadina abruzzese al borgo lacustre. Quarantasei quante furono le vittime innocenti di quella drammatica pagina di storia che vide Passignano, il 16 maggio del 1944, cadere nel mirino dei bombardieri dell’esercito alleato che avrebbero dovuto avere come obiettivo il tunnel della ferrovia per rallentare così la ritirata dell’esercito tedesco. In realtà, in quella limpida giornata di 75 anni fa, a cadere sotto il fuoco di 140 bombe sganciate dagli aeroplani B25 Mitchell della North America furono 44 civili passignanesi e 2 cittadini di Villetta Barrea, in quel periodo sfollati al Trasimeno insieme a tanti altri.

Le ferite prodotte da quel tragico evento non si sono affatto rimarginate, né vi è la volontà della comunità di Passignano e della gemellata Villetta Barrea di accantonare il ricordo.

In occasione del 75° anniversario sono stati diversi i momenti scelti per commemorare i caduti e per non dimenticare il loro sacrificio. Dopo la fiaccolata attraverso i luoghi della memoria di ieri sera, questa mattina le cerimonie hanno avuto inizio presso la Chiesa della Pieve di San Cristoforo per le celebrazioni religiose.

Nella Sala consiliare poi si è tenuta la fase più ufficiale, alla presenza dei rappresentanti istituzionali di Passignano, Villetta Barrea e Croce Rossa di Zagabria, e di una folta rappresentanza del mondo della scuola, dall’infanzia alla secondaria di primo grado. Anche il Consiglio comunale dei ragazzi ha dato il proprio contributo, come pure la città gemella di Eltville, che ha partecipato a distanza inviando una sentita lettera di adesione alle iniziative.

Per il sindaco di Passignano si tratta di una celebrazione fondamentale, non solo in funzione del ricordo, quanto piuttosto per costruire il futuro proprio in virtù della memoria del passato. Nel suo intervento c’è stato spazio anche per ricordare i gesti eroici di figure religiose come don Ottavio Posta, a cui si deve il salvataggio di un gruppo di ebrei deportati ad Isola Maggiore, e don Carlo Minchiatti, tra i primi ad entrare nella valle di Passignano immediatamente dopo il bombardamento e a soccorrere i feriti rimasti intrappolati tra le macerie.

Dal primo cittadino di Villetta Barrea è giunto l’auspicio a rafforzare il legame già presente tra le due cittadine, con il coinvolgimento dei giovani e delle scuole. Presente alla cerimonia anche il segretario della Cri di Zagabria, città che non dimentica il soccorso prestato dai volontari passignanesi durante la Guerra dei Balcani.

Ma nella Sala consiliare molto significativi sono stati anche i contributi giunti dalle scuole, a partire dai bambini più piccoli a cui si deve la realizzazione del disegno scelto poi come immagine per la locandina. Gli studenti hanno presentato il risultato del percorso fatto in classe lungo il filo della memoria.

Le cerimonie odierne si sono ufficialmente concluse presso la Stele in Via Nazionale, rigorosamente allo scoccare delle 13,05.