Nota dei consiglieri regionali di opposizione Donatella Tesei, Enrico Melasecche (Lega Umbria), Eleonora Pace, Paola Agabiti, Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia), Laura Pernazza, Andrea Romizi (Forza Italia) e Nilo Arcudi (Tesei presidente-Umbria Civica
La Giunta Proietti prova a vendere come una svolta ciò che in realtà è un clamoroso passo indietro sulle borse di studio per gli studenti. Dopo aver massacrato gli umbri con un aumento indiscriminato delle tasse, Irpef e Irap, per un totale di 180 milioni di euro, sulle borse di studio la sinistra ha stanziato una cifra sostanzialmente identica a quella prevista dal centrodestra negli anni passati”. È quanto dichiarano i consiglieri regionali di opposizione Donatella Tesei, Enrico Melasecche (Lega Umbria), Eleonora Pace, Paola Agabiti, Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia), Laura Pernazza, Andrea Romizi (Forza Italia) e Nilo Arcudi (Tesei presidente-Umbria Civica).
“Anche i singoli importi delle borse di studio – spiegano – restano gli stessi già stabiliti dalla precedente amministrazione di centrodestra: 150 euro per la primaria, 250 per la secondaria di primo grado e 400 per la secondaria di secondo grado. L’unica differenza è l’aumento del contributo per chi utilizza il trasporto pubblico scolastico, una misura che a prima vista può sembrare positiva, ma che in realtà comporta un effetto estremamente negativo. Se le risorse complessive restano invariate rispetto a prima, ma aumentano gli importi per il trasporto, significa inevitabilmente che ad accedere alle borse di studio sarà un numero inferiore di studenti. Tradotto, più soldi per pochi e tanti ragazzi esclusi, con le rispettive famiglie costrette a rinunciare a questo importante contributo. Ancora una volta, la Regione sceglie la strada degli annunci invece delle risposte concrete, ma commette un errore da dilettanti allo sbaraglio. A quanto ci risulta, mentre negli anni passati siamo riusciti a garantire borse di studio a circa 27.000 studenti, nell’anno scolastico 2025-2026, il numero degli studenti che potranno accedere a tale contributo rischia di essere addirittura inferiore alla metà. Un’ipotesi assurda e da scongiurare. È necessario che la Regione intervenga con ulteriori fondi per non lasciare sole tante famiglie in difficoltà economica”.
“Tra l’altro – aggiungono i consiglieri di opposizione – sorprende sentire l’assessore Fabio Barcaioli parlare di ‘superare la stagione dei bonus’ in favore di ‘interventi stabili e strutturali’, quando lo stesso dovrebbe sapere che esiste già la ‘Legge sulla Famiglia’, definita dal centrodestra nella passata legislatura, che prevede sussidi alle famiglie, fondi per neo-mamme e neonati, incentivi per studio e attività sportiva dei ragazzi, rendendo strutturali i fondi previsti. Sarebbe il caso che l’assessore si informasse meglio sugli strumenti a sua disposizione. Dopo essere stati massacrati dalle tasse, i cittadini umbri si aspettavano un rafforzamento vero e importante dei contributi per il diritto allo studio, non un gioco delle tre carte fatto sulla pelle degli studenti. A questo punto ci chiediamo che fine facciano davvero i soldi delle tasse, visto che si è deciso di non prevedere investimenti ulteriori per un comparto così importante. Presenteremo un’interrogazione urgente in Consiglio regionale per sapere esattamente quanti studenti saranno coinvolti e quanti invece resteranno esclusi rispetto agli anni passati”.