“Morti sul lavoro, a che punto sono gli impegni della Regione?”

133

Nota capogruppo del Partito democratico, Simona Meloni

“Roberto Raspati, 57 anni, precipitato da un’altezza di 5 metri mentre era al lavoro a San Mariano di Corciano. Oppure Ghenadie Florea, operaio moldavo il cui cuore si è fermato in cantiere, durante un’altra giornata di lavoro, sempre nella giornata di lunedì. Due vittime, di cui una non tecnicamente un incidente sul lavoro, che si aggiungono alla già lunghissima via crucis di vite spezzate sul lavoro, come per esempio quella di Carlo Clemente, l’operaio di 36 anni morto il 28 dicembre a Castel Viscardo. Una strage che tutte le Istituzioni hanno il compito di fermare, lavorando ognuna per le proprie competenze”.

 

Così Simona Meloni, capogruppo del Partito democratico, ricordando “gli impegni richiesti all’unanimità dal Consiglio regionale nei confronti dell’Esecutivo regionale, che sembra essere invece inerme sull’argomento”.

“Il documento di tutta la minoranza di cui sono prima firmataria – spiega Meloni – impegnava la Giunta regionale a potenziare il coordinamento nei confronti dei soggetti che operano nel campo della sicurezza nei luoghi di lavoro, promuovendo sinergie con tutti gli attori sociali che, a vario titolo, sostengono e si occupano di azioni per la sensibilizzazione della sicurezza nei luoghi di lavoro. Si richiedeva l’impegno ad adottare le opportune iniziative, anche con adeguati finanziamenti, per assicurare tutte le condizioni di massima sicurezza nei luoghi di lavoro, al fine di ridurre gli infortuni anche attraverso una scrupolosa attività di prevenzione e informazione, ma anche controlli. Obiettivo sarebbe stato anche quello di prevedere ulteriori e più consistenti forme di sostegno in particolare alle piccole e medie imprese, nell’effettiva applicazione degli obblighi di legge e di diffusione della cultura della salute e della sicurezza. Di fronte a questi impegni – continua Meloni – votati da tutti i partiti che compongono la massima assise regionale, ci chiediamo a che punto sia la Regione, se abbia previsto iniziative particolari e investimenti aggiuntivi. Da parte nostra non smetteremo mai di essere pungolo affinché stragi come quella delle ultime settimane, o tragedie immani come quella dove hanno perso la vita Samuel Cuffaro ed Elisabetta d’Innocenti a Gubbio non si verifichino mai più”.