“Maestri – Memorie di un guitto”, a Panicale arriva Stefano de Luca

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Panicale, la prima volta di Trasimeno Blues
 

Allievo di Giorgio Strehler, studioso della Commedia dell’Arte, curatore dell’ultima edizione di Arlecchino servitore di due padroni, arriva al “Caporali” di Panicale Stefano de Luca. Venerdì 25 settembre, alle ore 21, il regista e attore porta in scena “Maestri – Memorie di un guitto”. In un racconto autobiografico che passa dall’aneddoto alla citazione, dal ricordo alla riflessione, il regista trasporta lo spettatore nel cuore di un’esperienza irripetibile: l’incontro con i grandi maestri del Teatro. “Ho sentito la necessità, l’urgenza quasi, di raccontare qualche frammento della mia esperienza vissuta accanto a questi grandi maestri, di saccheggiare senza ritegno tutti quelli che mi hanno insegnato qualcosa sulla vita e sul teatro, citarli, dialogarci, mescolando liberamente il tutto. E poiché condivido appieno l’affermazione di Louis Jouvet secondo cui “il teatro esiste solo nell’atto del teatro”, ho deciso di dare forma teatrale a queste mie riflessioni e a questi miei ricordi e di presentarli al pubblico sotto forma di monologo”. La lezione-spettacolo racconta la storia di un giovane attore giunto a Milano sul finire degli anni ’80, alla scuola del più famoso regista europeo. Del suo indimenticabile incontro con il Maestro, Giorgio Strehler, e di alcune lezioni di teatro apprese nei modi più curiosi, imprevedibili e sorprendenti. Stefano de Luca si tratterrà a Panicale anche il 26 e 27 settembre per dar vita ad un workshop dal titolo “Maestri” (il sabato dalle 14.00 alle 19.00 e la domenica dalle 11.00 alle 19.00). Info e prenotazioni: prenotazionicaporali@libero.it; 3279923665 – 075837710.

DE LUCA

Si diploma nel 1990 al I Corso “Jacques Copeau” della Scuola di Teatro del Piccolo Teatro di Milano, diretta da Giorgio Strehler. È assistente alla regia di Giorgio Strehler in numerosi spettacoli, tra cui: “L’isola degli schiavi” di Marivaux, “L’eccezione e la regola” e “L’anima buona di Sezuan” di Brecht, “La grande magia” di Eduardo De Filippo. Debutta con la sua prima regia al Piccolo Teatro di Milano con “Pinocchio, storia di un burattino” e “Il piccolo principe” da Antoine de Saint-Exupery. Approfondisce la propria formazione alla Scuola del Maly Teatr di San Pietroburgo, sotto la guida di Lev Dodin e in numerosi altri teatri europei, tra cui la Royal Shakespeare Company ai corsi di Cicely Berry. Ha insegnato recitazione presso l’Accademia del Cine,a e Teatro di Budapest, presso l’Accademia di Musica e Teatro di Stoccarda, presso la Shangai Theatre Academy, alla Scuola Schepkin del Maly di Mosca. Tra le altre sue regie, si ricordano: “Ubu Re” di Alfred Jarry, al Teatro Nazionale di Timişoara (Romania) e al Festival Mess di Belgrado (Serbia); “Enrico IV” di Pirandello al Radnoti Szinhaz di Budapest (Premio della Critica); “Gl’Innamorati” di Goldoni al Maly di Mosca e al Piccolo Teatro di Milano. Dal 2004 cura, insieme a Ferruccio Soleri, l’ultima edizione dell’Arlecchino Servitore di due padroni, regia di Giorgio Strehler. Dal 2008 dirige la compagnia teatrale Lupus Agnus, con la quale mette in scena testi contemporanei tratti da drammaturgie originali.