L’Umbria celebra la Giornata della Memoria

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Iniziative in tutta la regione

Tante le iniziative in Umbria per celebrare la Giornata della Memoria. Questo il commento dell’Assessore del Comune di Perugia Gianluca Tuteri

“Nella giornata della memoria il mio pensiero va rivolto sentitamente e doverosamente a tutte le vittime della crudeltà perpetrata dalle forze naziste ed, in particolare, ai bambini uccisi, inconsapevoli vittime di indicibili atrocità fisiche nonché ai sopravvissuti, oggetto di violenze psicologiche devastanti e indelebili. C’è una parola in tedesco che racconta questa storia: “ausmerzen”, letteralmente “che va fatto a marzo”, ma anche sopprimere. Ha un suono gentile, di terra. È una parola usata dai pastori che indica qualcosa che va fatto in quel mese: a marzo pecore e agnelli troppo lenti, prima della transumanza, vanno soppressi per non rallentare e mettere a rischio il resto del branco. Tra il 1939 e il 1945, in Germania, si applicò la stessa politica per tutti quelli che non stavano dentro i parametri. Tutti coloro che rallentavano la marcia dovevano essere soppressi “per non rallentare la marcia”. I periodi di crisi economica fanno mutare i parametri e creano l’occasione perché certe idee possano trovare cittadinanza, tolleranza. Idee che dovrebbero, invece, essere messe al bando assieme a chi le propugna. È come se la crisi producesse un abbassamento dell’attenzione delle coscienze, un imbarbarimento degli animi. Ed allora il monito che la “giornata della memoria” impone oggi a noi politici é di non abbassare mai la guardia in un momento di crisi sociale ed economica. Un pensiero speciale – continua Gianluca Tuteri – va rivolto nel Giorno della Memoria all’eroica figura di Janusz Korczak, un pediatra ebreo che abbandonò una brillante carriera medica perché giunse a considerare limitante doversi occupare solo della patologia in quanto riteneva che benessere, crescita e stato di salute di un bambino dovessero essere considerate un’unica realtà inscindibile. Fondò a Varsavia la casa dell’orfano. Quando nel 1942 arrivò l’ordine di deportazione, l’orfanotrofio ospitava 203 bambini. Per lui, stante la sua celebrità era pronto un salvacondotto che rifiutò rimanendo con i piccoli. Pur di non spaventarli, fece preparare i bambini con gli abiti migliori, gli diede la merenda come se andassero in gita. Uscì nel piazzale antistante l’orfanotrofio, oramai pieno di SS con cani ringhianti al guinzaglio, dando ordini secchi alle guardie di allontanare gli animali perché spaventavano i bambini Poi in fila ordinata tutti attraversarono il ghetto di Varsavia, salirono sul treno per andare a Treblinka dove il 6 agosto 1942 si spensero le loro vite. Avendo parlato di bambini, infine – conclude il vice sindaco – non si possono non citare due “amiche” della città di Perugia, ossia Tatiana (all’anagrafe Liliana) ed Andra (Alessandra) Bucci, le due sorelle fiumane di origine ebraica, all’epoca di 4 e 6 anni, tra i pochissimi bambini sopravvissuti al campo di sterminio di Auschwitz. Proprio a loro, simbolo di tutti i bambini violati, la nostra città Perugia ha dedicato un bellissimo evento nel 2019, con la proiezione in sala dei Notari del cartone animato dal titolo “La stella di Andra e Tati”, che narra proprio la vicenda delle sorelle Bucci. Oggi come allora il nostro pensiero va anche ad Andra e Tati”.

Prosegue con appuntamenti che vedono al presenza di scrittrici, ricercatrici dell’Università di Verona e Francia, docenti e studiosi della Fondazione Museo della Shoah di Roma, gli incontri organizzati dall’assessorato alla cultura del Comune di Magione in occasione del Giorno della memoria, ricorrenza internazionale che si celebra il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell’Olocausto, sul tema: “Dopo Auschwitz. Storia, scrittura e memoria.”

Tutti gli incontri si terranno in modalità online, pagina Facebook Magione cultura, dalla Biblioteca comunale Vittoria Aganoor Pompilj.

Venerdì 28 gennaio, ore 17.30, Andreina Panico, per, La Shoah raccontata ai bambini, leggerà Storia di Vera di Gabriele Clima, San Paolo editore, e L’orsetto di Fred di Iris Argaman, Gallucci editore.

Le storiche e scrittrici Anna Foa e Lucetta Scaraffia saranno ospiti dell’incontro online sabato 29 gennaio, alle ore 17.30, per parlare del loro ultimo libro scritto a quattro mani “Anime nere. Due donne e due destini nella Roma nazista” pubblicato da Marsilio editore, in cui le due autrici ripercorrono le storie di Celeste Di Porto, romana ebrea accusata di collaborare con le SS, e Elena Hoehn, tedesca ritenuta spia dei nazisti, le cui vicende personali si intrecciano con la strage delle Fosse Ardeatine, con le deportazioni fino al movimento di Chiara Lubich.

Gli appuntamenti proseguono domenica 30, alle 17.30, con le ricercatrici Francesca Dainese, Università di Verona e Università di Parigi 3 e Elena Quaglia, Università di Verona e Università di Parigi-Nanterre, curatrici del volume pubblicato dalla Giuntina “Contourner le vide: écriture et judéité(s) après la Shoah”. Il volume nasce da un importante convegno tenutosi nel 2017 a Verona in cui veniva proprio affrontata la questione “della presenza delle scritture ebraiche nel vuoto lasciato dallo sterminio”. In particolare gli interventi si concentreranno Georges Perec, Patrick Modiano e Primo Levi.

Venerdì 4 febbraio,  alle ore 17.30, per il tema  Letteratura e Shoah, Luigina Miccio, Comunicareleditoria, dialoga con Lucia Annunziata, docente del Liceo scientifico Italo Calvino di Città della Pieve sul libro “La città senza ebrei” di Hugo Bettauer, Chiarelettere editore.

 Giovedì 10 ore 17.30 per “Archivi e memoria” intervento di Marco Caviglia della Fondazione Museo della Shoah di Roma su “La Shoah e il lento ritorno alla vita”.

Hanno collaborato alla realizzazione del programma: Unitre Magione, la Compagnia teatrale magionese, il Circolo didattico di Magione, l’Istituto Omnicomprensivo Giuseppe Mazzini, il Circolo lettori ad alta voce, la Biblioteca comunale e Sistema Museo, la Fondazione Museo della Shoah di Roma.

A Gualdo Tadino, l’Amministrazione Comunale ha ricordato questa mattina la Giornata della Memoria con l’iniziativa “Pietre d’Inciampo” 2022, che si è svolta in Piazza Soprammuro, presso la rosa dei venti, in forma limitata nel rispetto di tutte le misure di sicurezza Anticovid.

Il Sindaco Massimiliano Presciutti, la Giunta Comunale, le autorità militari, gli studenti delle scuole gualdesi, con la presenza del Parroco Don Franco Berrettini che ha benedetto le Pietre d’Inciampo, hanno ricordato la memoria dei gualdesi Secondo Bazzucchi e Germano Gaudenzi in Piazza Soprammuro dove è stato realizzato “un luogo della memoria”, che raccoglierà tutti i nomi dei gualdesi morti nei campi di concentramento nazisti (due nominativi all’anno), trascritti su delle pietre d’inciampo che saranno collocate negli spazi compresi tra le punte della rosa dei venti che si trova sulla pavimentazione della Piazza stessa (la rosa dei venti è anche un simbolo molto appropriato per contenere le suddette pietre d’inciampo, visto che i corpi di alcune delle persone morte in quei luoghi sono da considerare addirittura definitivamente dispersi. La rosa dei venti è citata inoltre nella canzone di Guccini che ricorda Auschwitz).

Un’iniziativa fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale a perenne memoria dei cittadini gualdesi morti nei campi di sterminio nazisti (nel 2020 è stata ricordata la memoria dei Fratelli Filippetti mentre nel 2021 sono stati ricordati Nello Saltutti e Silvio Biscontini) per non dimenticare.

“Oggi 27 gennaio ci troviamo a riflettere su questa importante giornata – ha sottolineato il Sindaco Presciutti – attraverso l’iniziativa delle Pietre d’Inciampo, che prosegue e che quest’anno ricorda altri due nostri giovanissimi concittadini che hanno perso la loro vita in Germania: Secondo Bazzucchi e Germano Gaudenzi. Lo facciamo da quest’anno qui in Piazza Soprammuro, perché questo luogo diverrà la piazza della memoria. Ogni anno verranno infatti apposte presso la rosa dei venti qui presente due pietre in memoria dei gualdesi che donarono il bene più prezioso che avevano, ossia la loro vita per farci vivere liberi ed in pace. Secondo Bazzucchi e Germano Gaudenzi, come gli altri che hanno perso la vita, hanno lasciato una traccia indelebile di una memoria che dobbiamo saper tramandare e ricordare non solo il 27 gennaio ma tutti i giorni. A maggior ragione anche in virtù di questi tempi difficili che stiamo vivendo e che si stanno manifestando non lontano da noi in Europa”.

Anche il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano ha partecipato, in rappresentanza del Comune di Todi, presso la Prefettura di Perugia, alla cerimonia di consegna delle Medaglie d’Onore conferite dal Presidente della Repubblica ad undici cittadini della provincia di Perugia quali “deportati o internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra”. Fra i cittadini onorati del riconoscimento c’è anche un cittadino di Todi, Oreste Tomassi, nato nel 1922 a Montecastello di Vibio, ma residente nel nostro comune, nella frazione di Pantalla.

A ricevere a medaglia è stata la nipote, Camilla Todini, attuale Presidente della Sezione tuderte dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, che ha voluto ricordare il nonno con parole sentite e toccanti. Nell’onorare il nostro concittadino, il nostro pensiero va ai milioni e milioni di deportati, che condivisero la tragedia del popolo ebraico, oggetto di un progetto di sterminio che, ancora oggi, lascia attoniti, senza parole. Contemporaneamente, nella nostra sala del Consiglio Comunale si è tenuta una commovente commemorazione, grazie ai contributi di Gianni Scipione Rossi (Vice presidente Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice, Consigliere Istituto Abruzzese per la Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea), di Marco Petrelli (Giornalista e scrittore) e di Giovanni Pace, Presidente del Rotary Club Todi e Docente di Storia. La giornata di oggi è anche la occasione, per la nostra amministrazione, di esser vicini al popolo ebraico ed allo Stato di Israele, che, con tutti i problemi ancora irrisolti che deve affrontare, rimane l’unico baluardo di democrazia compiuta nel vicino medio oriente.

Nove manifesti, nove modi per ricordare di non dimenticare. L’Amministrazione Comunale di Città della Pieve ha pensato di omaggiare la Giornata della Memoria esponendo dei manifesti dedicati al 27 gennaio in tre luoghi della Città: Palazzo Fargna, sede dell’Istituzione Comunale; Palazzo Della Corgna e la Rocca Perugina.

L’iniziativa invita i cittadini ed i passanti a dedicare un attimo del loro tempo per una piccola riflessione di fronte agli orrori del nazi-fascismo, per non dimenticare il dramma della Shoah e di tutti i genocidi perpetrati.

“Oggi – spiega il Sindaco Fausto Risini – diamo per scontate molte cose e quei manifesti ci ricordano di non dimenticare mai questo momento drammatico del nostro passato di italiani ed europei, affinché, come dice la stessa legge simili eventi non possano mai più accadere. Ma non basta. Per far sì che il ricordo della Shoah sia utile – prosegue il Primo Cittadino – la memoria non deve limitarsi soltanto all’indignazione e alla denuncia morale contro i crimini nazisti, sentimenti sicuramente giusti e naturali nei confronti di avvenimenti gravi e disumani. Perché la memoria abbia un senso è altresì importante che la nostra società impari che l’intolleranza, l’odio e l’aggressività verso persone e comunità motivate da differenze religiose, etniche, culturali e sessuali debbano essere condannate senza riserva alcuna, ogni giorno. La diversità è un valore ed un’opportunità di crescita per i singoli e per la collettività”.