L’eugubino Maurizio Biancarelli in missione ”fotografica” nella Mongolia

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E’ stato  presentato questa mattina presso la Sala degli Stemmi del Comune in piazza Grande,  il  progetto internazionale di ‘media tour’ presso il lago Hovsgol in Mongolia ai confini con Russia e Lago Baikal, che vedrà protagonista, unico fotografo italiano selezionato, l’eugubino Maurizio Biancarelli. Conosciutissimo nel mondo della fotografia naturalistica, Biancarelli è stato scelto  su segnalazione dell’ufficio ‘Living Lakes’ della Provincia di Perugia,  su invito della casa madre ‘Living Living Lakes’, con sede a Radolfzell in Germania, come ha spiegato Francesco Allegrucci responsabile  dell’Ufficio Promozione Eventi e Living Lakes della Provincia.  L’evento, promosso in collaborazione con l’associazione ‘Mongol Ecology Center’ e sostenuto dalla Unione Europea nel quadro dei progetti europei “EU Non – State – Actors Programme”,   ha  la finalità di  rivitalizzare  e  promuovere la sostenibilità ambientale del Lago che si trova nel parco nazionale al nord della Mongolia.

”Mi congratulo con il nostro concittadino – ha esordito il sindaco Filippo Mario Stirati – per i successi crescenti nella sua professione di fotografo, coronata anche da molte pubblicazioni,  e ora questa ulteriore conferma è anche un modo per promuovere la città di Gubbio nel mondo. Maurizio è conoscitore, a livello internazionale, di quei  siti ambientali più difficili da scoprire e quindi poi da far conoscere e divulgare non solo tra gli appassionati di settore ma all’intero popolo dei viaggiatori”.

Il presidente della Provincia Nando Mismetti ha sottolineato l’impegno confermato per l’ente nel campo delle tematiche ambientali:

”Pur attraversando ancora una fase di ricollocazione nel ruolo della Provincia, siamo a pieno titolo nelle deleghe del settore e dentro al  “network” internazionale Living Lakes, con il lago Trasimeno, elemento essenziale del patrimonio europeo, membro effettivo della più grande organizzazione mondiale a difesa dei laghi. L’Umbria, anche grazie a questo riconoscimento, è una parte riconosciuta sul piano ambientale ma anche luogo di scambio e di relazioni dal punto di vista culturale, storico e turistico”.

Biancarelli ha poi spiegato  in dettaglio il progetto:

”Sono onorato di questo incarico che ho ricevuto dopo aver superato una selezione con un questionario dettagliato.  Evidentemente la mia passione e il mio curriculum sono stati premiati o ora sono pronto per partire e dare il meglio. La Mongolia è una terra affascinante e sconfinata con il 38% della popolazione concentrata nella capitale Ulan Bator, e interessata di recente da processi invasivi di globalizzazione che stanno snaturando l’ambiente locale. Per questo il progetto vuole intervenire per preservare l’equilibrio e la bellezza naturali, in un ambito di turismo sostenibile. Sarà estremamente stimolante valorizzare l’aspetto paesaggistico ma anche l’incontro con le popolazioni e il loro stile di vita”.

Il tour si svolge dal 15 al 25 giugno e coinvolge otto componenti della delegazione, composta da giornalisti e fotografi ambientalisti, provenienti da tutto il mondo, che dovranno  dare testimonianza, con la penna e la macchina fotografica, delle bellezze e  degli stupendi paesaggi che “abitano” la zona lacustre.  Si incontreranno a Ulan Bator e partiranno alla volta del lago dormendo nelle tipiche tende mongole dette “ ger”, incontreranno autorità locali, direttori e ranger dei parchi nazionali, manager dei campi ger per l’ospitalità  fino alle comunità locali. Durante il viaggio la delegazione visiterà circa 10/12 differenti località, potendo in tal modo raccogliere, oltre che a livello visivo, le sensazioni e le peculiarità della Mongolia.