La Stagione 22/23 del Teatro Morlacchi di Perugia termina all’insegna della danza

348
Nicola Galli Il mondo altrove concept e coreografia Nicola Galli danza Margherita Dotta, Nicola Galli, Nicolas Grimaldi Capitello, Silvia Remigio musica Giacinto Scelsi, 3/4 had been eliminated oggetti scenici Giulio Mazzacurati maschere e costumi Nicola Galli produzione TIR Danza, stereopsis co-produzione MARCHE TEATRO / Inteatro Festival, Oriente Occidente residenze artistiche DID Studio / Ariella Vidach, Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave / Kilowatt) con il sostegno di Rete Almagià Il mondo altrove è una creazione coreografica in forma di rituale danzato, che celebra secondo una logica scenica il moto di un mondo inesplorato. Nel tracciare un percorso ideale tra Occidente e Oriente, il lavoro è liberamente ispirato ai rituali indigeni dell’America del Sud, ai simboli e alle tradizioni del teatro Nō giapponese, e all’ossessiva, per certi versi mistica ed eccentrica, ricerca musicale del compositore Giacinto Scelsi intorno all’idea sferica del suono. Dalla porta centrale – che domina lo spazio e cela un altrove – avanzano quattro figure sciamaniche finemente adornate per condurre una cerimonia magica e senza tempo.

In secena lo spettacolo Il mondo altrove. Sabato 1 aprile alle 18

   

La Stagione 22/23 del Teatro Morlacchi di Perugia si conclude all’insegna della danza con lo spettacolo Il mondo altrove di Nicola Galli, in scena sabato 1 aprile alle 18 nell’ambito della Rassegna “Perché non ballate?”, attraverso cui il Teatro Morlacchi si fa palcoscenico privilegiato per le più significative esperienze della nuova danza, aprendosi al pubblico di domani.

La coreografia, le maschere e i costumi sono di Nicola Galli, danzano Margherita Dotta, Nicola Galli, Leonardo Maietto e Silvia Remigio.

Il mondo altrove è una creazione coreografica in forma di rituale danzato, che celebra secondo una logica scenica il moto di un mondo inesplorato. Nel tracciare un percorso ideale tra Occidente e Oriente, il lavoro è liberamente ispirato ai rituali indigeni dell’America del Sud, ai simboli e alle tradizioni del teatro Nō giapponese, e all’ossessiva, per certi versi mistica ed eccentrica ricerca musicale del compositore Giacinto Scelsi intorno all’idea sferica del suono.

Dalla porta centrale – che domina lo spazio e cela un altrove – avanzano quattro figure sciamaniche finemente adornate per condurre una cerimonia magica e senza tempo. Il movimento dei corpi e i lineamenti dei loro volti – velati e riconfigurati secondo canoni estranei alla cultura occidentale – custodiscono e offrono al nostro sguardo il rituale di una possibile tradizione altra, agito all’interno di un confine circolare che delimita uno spazio ancora attribuibile al sacro e che raccoglie l’esito di una convivenza armonica tra habitat naturale e azione umana.

L’azione è pensata al crepuscolo, abbracciata dalle cromie lucenti dell’oro, del ciano e del porpora, per sciogliersi in un dialogo gestuale notturno, espressione di sostegno vicendevole, dono perpetuo, comunione universale e celeste.

Di fronte a questo linguaggio fisico siamo invitati a decifrare i “geroglifici” di questa civiltà ignota, selvatica e capovolta; siamo ospiti chiamati a un esercizio di superamento del confine di ciò che conosciamo, scoprendoci stranieri tra gli stranieri. Accogliere un mondo nuovo e aprirci a un sistema ignoto significa entrare in contatto, senza gerarchie precostituite, con la poesia di segni muti e opachi, sia che appartengano al mondo animale, al mondo vegetale o a una qualsiasi cultura alternativa. Accettando la messa in discussione di qualcosa di sé e ritrovando la propria umanità nel riflesso dell’incontro.

BIGLIETTI e INFO

È possibile prenotare al Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria 075 57542222, dal lunedì al sabato dalle 17 alle 20. La prevendita dei biglietti a Perugia viene effettuata presso il Botteghino del Teatro Morlacchi, T. 075 5722555, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13.30 e dalle 17 alle 20; il sabato dalle 17 alle 20; nei giorni di spettacolo la domenica dalle 16.