Il Team Italia FMI a Magione con lo sponsor “Day Kawasaky”

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Si è svolta oggi all’Autodromo dell’Umbria una giornata interamente dedicata al Team Italia FMI, la squadra ufficiale della Federazione Motociclistica Italiana che permette ai giovani talenti tricolori di competere ai massimi livelli del motociclismo nazionale ed internazionale. Intento della giornata, organizzata grazie alla positiva sinergia creata dal Moto Club Spoleto e dall’Autodromo dell’Umbria, era quello di ringraziare gli sponsor che hanno permesso di potare avanti i programmi sportivi nel 2015 e che continueranno a supportare la squadra nazionale anche nel 2016.
Tra i centauri presenti, il diciannovenne Michael Ruben Rinaldi, che ha chiuso secondo la stagione europea Superstock 600, assieme a Stefano Cruciani, secondo invece nell’italiano Superstock E ancora, presenti all’Autodromo dell’Umbria anche​ le​ giovanissime promesse S​tefano Nepa​ (​2° classificato al CIV Pre-Moto 3​)​ e Kevin Zannoni 4°, che il prossimo anno parteciperanno al CIV Moto3 sempre con i colori del Team Italia. Alfredo Mastropasqua​,​ responsabile velocità della Federazione Motociclistica Italiana​,​ ha ringraziato gli sponsor che hanno sostenuto piloti ​partecipanti​ alla stagione agonistica appena conclusa​, ricordando le​ 5.000 visualizzazioni da parte dei media in 27 ore di immagini TV del Campionato italiano Velocità e nel Campionato Europeo Stock 600 e 1000. ​Ospiti dell’evento l’umbro Alessio Velini, e gli ex Cristiano Migliorati e Michel Fabrizio. ​Tra i riconoscimenti conferiti, anche il tributo al Moto Club Spoleto nella persona del presidente Daniele Cesaretti e allo staff dell’Autodromo dell’Umbria, che nei mesi a seguire ospiterà anche delle sessioni​ di test del Team Italia, con il consigliere Roberto Papini (nella foto). ​A Magione era stata portata anche la Kawasaki 1000 stock doppio manubrio​, pensata​ ​per permettere un giro in pista a​, sponsor, giornalisti ed accompagnatori in sella dietro ai piloti professionisti: il doppio manubrio (uno sul serbatoio) è stato montato per evitare che nelle brusche accelerazioni e decelerazioni del mezzo, il passeggero finisca… sulle spalle del pilota!