Il presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Marco Squarta, annuncia la presentazione di una nuova proposta di legge

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(Foto: Umbria24.it)
 

Il presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Marco Squarta, annuncia la presentazione di una nuova proposta di legge. “La Regione paghi l’avvocato anche alle persone accusate di eccesso colposo in legittima difesa e alle persone offese dai reati di mafia”

“Una proposta di legge per assistere i familiari dei soggetti deceduti per reati della criminalità” è quella avanzata in Umbria dal presidente dell’Assemblea legislativa, Marco Squarta. Nell’atto l’esponente di Fratelli d’Italia prevede, inoltre, “assistenza legale gratuita ai cittadini umbri che finiscono sotto processo per eccesso colposo di legittima difesa e verso le persone offese dai reati di stampo mafioso e della criminalità organizzata”.

“E’ una proposta – spiega Squarta – che mira a favorire interventi di
sostegno e aiuto mediante assistenza legale per i familiari dei nostri
concittadini uccisi in azioni criminali. I familiari di Luca Rosi,
assassinato a Ramazzano da un commando di rapinatori, i genitori di
Alessandro Polizzi (comprensibilmente sconcertati in questi giorni per la
libertà concessa all’uomo condannato all’ergastolo che nel marzo 2013 sparò
al giovane), i familiari di David Raggi, massacrato nel centro di Terni da un
clandestino ubriaco con un coccio di bottiglia alla gola, con questa legge
avrebbero avuto garantita l’assistenza legale a spese della Regione. L’Ente –
prosegue Marco Squarta – deve anche preoccuparsi di tutelare coloro che
vengono accusati di aver commesso un reato per eccesso colposo di legittima
difesa”.

Il presidente dell’Assemblea di Palazzo Cesaroni evidenzia che “stando ai
dati messi a disposizione dall’Ufficio centrale di statistica del ministero
dell’Interno, nel 2018 sono stati 31.632 i reati consumati in Umbria: quasi
la metà, 14.899, riguardano i furti, con una media che supera i mille
episodi ogni mese, mentre sono state 221 le rapine (poco meno di venti al
mese). Più nello specifico il Viminale ha contato 118 rapine lungo le strade
delle nostre città, 21 in abitazione, 27 negli esercizi commerciali, sei in
banca e una alle Poste. Secondo il dossier contenuto nell’Annuario delle
statistiche ufficiali del ministero dell’Interno, in Umbria sono stati
denunciati 3.821 furti in abitazione, 2.359 sulle auto in sosta, 1.136 negli
esercizi commerciali; 1.607 i furti avvenuti con destrezza, 143 quelli con
strappo. E ancora: 394 le auto rubate, 232 motocicli e ciclomotori spariti,
20 gli automezzi pesanti e 9 le opere d’arte trafugate insieme ad altro
materiale archeologico. Rilevante anche il dato relativo ai danneggiamenti,
3.866 nel 2018, sintomatico talvolta del tentativo di furto”.

“Per quanto riguarda, invece, i reati di stampo mafioso e commessi dalla
criminalità organizzata – spiega infine il presidente Squarta – la Regione,
tra le altre cose, dovrebbe preoccuparsi di erogare contributi a favore di
enti locali per prevenire questo tipo di fenomeno, sostenendo progetti in
collaborazione con gli uffici giudiziari, le forze di polizia, le fondazioni
e le organizzazioni che si occupano dell’assistenza legale e del sostegno
psicologico delle vittime dei reati di mafia. Nella proposta di legge –
conclude – viene previsto il vincolo della residenza in Umbria quando si
verifica l’episodio delittuoso o, quanto meno, la commissione del reato nelle
province di Perugia e Terni”.