Gualdo Cattaneo, 130 imprenditori in mongolfiera per ‘volare’ verso un’Umbria migliore

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Al parco Acquarossa, think tank ‘Umbria bella, sicura e connessa, le opportunità del PNRR’ ed esperienza-volo organizzati da Acacia Group

   

Osservare il territorio da una prospettiva inconsueta, dall’alto e a bordo di una mongolfiera, per poi scendere con i piedi per terra e confrontarsi nel think tank ‘Umbria: bella, sicura e connessa – Le opportunità del PNRR’. È quanto hanno fatto circa 130 imprenditori umbri nell’ambito dell’evento organizzato da Acacia Group, in collaborazione con il Comune di Gualdo Cattaneo, Biosolution Srl e Italian International Baloon Grand Prix, per la quarta e ultima tappa di avvicinamento all’Economic challenge 2023, in programma il 28 e 29 settembre al Sacro Convento di Assisi, dove amministratori, imprenditori e rappresentanti del mondo bancario e universitario si ritroveranno per parlare delle sfide che attendono la sfera politica ed economica. L’evento si è tenuto sabato 29 luglio al Parco Acquarossa di Gualdo Cattaneo, “un’occasione di incontro per approfondire argomenti d’impresa, coltivare il valore delle buone relazioni e ‘volare’ verso un’Umbria migliore” ha spiegato Francesco Pace, fondatore e amministratore di Acacia Group, che questa volta ha voluto meravigliare i suoi ospiti con un’esperienza unica. Dopo il volo di 90 minuti, le 65 mongolfiere sono atterrate e si è dato il via al dibattito, moderato dal giornalista Giacomo Andreoli Marinelli e a cui hanno preso parte Donatella Tesei, presidente della Regione Umbria, Luca Federici, direttore per il Coordinamento Pnrr, Risorse umane, Patrimonio e Riqualificazione urbana della Regione Umbria, Alessandro Belli, amministratore unico di Kimia SpA, e Nicolò Bartolini, amministratore delegato di Connesi SpA. Sono Intervenuti, inoltre, l’europarlamentare Francesca Peppucci, il presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria Marco Squarta e il sindaco di Gualdo Cattaneo Enrico Valentini.

“Con il Pnrr – ha detto Tesei – abbiamo intercettato risorse significative per una regione come la nostra. Allo stato attuale abbiamo coperto progetti sia diretti che indiretti, che vanno ai Comuni, alle imprese e alle grandi opere infrastrutturali strategiche per 2,9 miliardi di euro. Per essere efficaci e portare a termine questi progetti abbiamo istituito una nuova direzione, con un direttore responsabile (ndr, Luca Federici) che avrà il compito di gestire l’attuazione dei progetti Pnrr, supportando nella loro attuazione anche gli Enti locali e le imprese. Sono convinta che fare squadra con il mondo dell’impresa porterà a ottenere i risultati sperati, seppure i tempi siano ristretti. Entro giugno 2026, infatti, il Pnrr deve essere rendicontato, siamo fiduciosi che accadrà”.

“Non si tratta solo di spendere i fondi del Pnrr – ha aggiunto Federici – ma l’idea è generare un valore pubblico e collettivo. È recentissima la notizia di una rimodulazione del Pnrr che interesserà anche alcuni progetti declinati in Umbria, ma questi non saranno cancellati, semplicemente saranno finanziati e inseriti in altri programmi comunitari, in alcuni casi con una dotazione incrementata. Il nuovo Pnrr va a inglobare e quintuplicare quello che era il piano Repower-Eu, quindi ci sarà un forte sostegno alle imprese sia per la transizione 4.0 che 5.0”.

“Connesi è impegnata da diversi anni a combattere il cosiddetto digital divide – ha spiegato Bartolini –. Un’azienda, senza telecomunicazioni e infrastrutture digitali all’avanguardia, è tagliata fuori dal mercato, che ormai non è più nazionale o europeo ma globale, per tutte le aziende, siano esse piccole o grandi. Noi abbiamo investito negli anni oltre dieci milioni di euro in circa 250 tralicci di proprietà e oltre 1500 chilometri di fibra ottica. Dal Pnrr possono nascere molteplici opportunità”.

Di un’Umbria ‘bella e sicura’ a cui in qualche modo contribuisce l’azienda Kimia, ha parlato il suo amministratore Alessandro Belli.

“Da oltre 40 anni Kimia si occupa di sviluppare prodotti e tecnologie sia per il recupero edilizio storico – monumentale sia per l’edilizia civile e infrastrutturale, il che ci trova strettamente coinvolti in tutto ciò che riguarda la ricostruzione post-sisma e il Pnrr, dal quale discendono diverse opportunità”.

L’evento si è concluso con una visita guidata dal cavaliere Francesco Angelelli al Museo del trattore agricolo, da lui ideato e intitolato a ‘Giulio Angelelli’, museo tra i più importanti del settore a livello mondiale, contenente modelli rari e unici oltre a diverse auto d’epoca.