“Fascia appenninica: territorio abbandonato su industria, ambiente e investimenti”

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Meloni (Pd): “Sui progetti più importanti la Regione decide di non decidere, lasciando cittadini e istituzioni abbandonati a se stessi, senza alcun tipo di certezza”

“Fascia appenninica abbandonata e sui progetti più importanti la Regione decide di non decidere, lasciando cittadini e istituzioni abbandonati a se stessi, senza alcun tipo di certezza”.

   

Così la capogruppo del Partito democratico, Simona Meloni, commentando “la risposta alle interrogazioni riguardanti la ex Tagina e l’ex ospedale ‘Calai’ di Gualdo Tadino, ma anche in relazione ai progetti di parco eolico che, nelle ultime settimane, stanno interessando il comprensorio”.

“Pur capendo l’esigenza di propaganda e di attivismo della Giunta regionale, che a volte va oltre la realtà dei fatti – spiega Meloni – gli ultimi risultati sbandierati non trovano corrispondenza con la realtà. Iniziando dai progetti di eolico, sul quale i Comuni interessati hanno dato parere negativo, ci piacerebbe capire quali siano i progetti e le intenzioni della Regione, su prospettive e sviluppo del settore dell’energia pulita, da coniugare con la protezione del territorio. Serve dunque una presa di posizione e il sollevare ‘vizi di forma’ nei progetti specifici ci appare una cortina di fumo per non prendere posizione su aree idonee e non idonee. Fumo e diversivo – osserva – che sono stati anche i proclami sbandierati sul ‘Calai’. Durante la conferenza stampa a Palazzo Donini la presidente Tesei e gli assessori Morroni e Coletto hanno usato toni trionfalistici. Al question time invece si conferma che la situazione sia in alto mare: la Usl è intenzionata ad acquistare la parte di proprietà comunale, ma il Comune di Gualdo Tadino non è stato coinvolto nella trattativa. Vengono stanziati 9 milioni da ex articolo 20, passando per importanti interventi di stabilità sismica necessari. Risultato? Qualcosa arriverà alle calende greche. Non va meglio sul fronte della politica industriale. I lavoratori della Saxa Gres, ex Tagina, vedranno scadere la cassa integrazione a metà marzo – continua Meloni –, ma l’assessore non ha dato alcuna rassicurazione sull’eventuale prosecuzione, e il termine dell’ammortizzatore è dietro l’angolo. Se ne faccia invece carico, attraverso una interlocuzione seria con il ministero, per dare ossigeno agli oltre cento lavoratori, ma anche all’intero settore, che si trova a far fronte a diverse difficoltà. D’altronde – conclude – tutti noi ricordiamo ancora benissimo le grandi promesse sbandierate dalla presidente Tesei e dal ministro Giorgetti, qualche anno fa, in campagna elettorale per la fascia appenninica. Si parlava di istituzione di una Zes (zona economica speciali) e di grandi investimenti per la Merloni, altro punto nodale del territorio. Tutti temi sbandierati e accantonati alla velocità della luce, finiti ora tra gli impegni non mantenuti”.