“Bene i contributi per le attività dei centri storici di Comuni santuario, ma bisogna ricomprendere anche i centri con popolazione minore”

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“Bene i contributi per le attività dei centri storici di Comuni santuario, ma bisogna ricomprendere anche i centri con popolazione minore”. La nota del Consigliere regionale della Lega, Francesca Peppucci

“Accolgo favorevolmente la decisione del Governo Draghi di estendere i contributi per le attività dei centri storici dei comuni santuario con popolazione superiore ai 10mila abitanti, andando ad includere comuni come Orvieto, Todi e Spoleto. Questo provvedimento lo avevo auspicato in una proposta avanzata lo scorso gennaio, attraverso una mozione, con l’obiettivo di permettere che venissero inclusi i luoghi sedi di Santuari religiosi, chiarendo così che la norma dovesse essere estesa a tutti i Comuni Santuario e non solamente a quelli con Santuari Pontifici”.

   

Così Francesca Peppucci (Lega) che esprime tutta la sua soddisfazione.

“Il nuovo provvedimento tende però a penalizzare e escludere alcuni piccoli comuni umbri sede di Santuario, che seppur con una popolazione inferiore ai 10mila abitanti, hanno una portata turistica internazionale. Tra questi rientra ad esempio il Comune di Cascia, cittadina di Santa Rita o Norcia, di San Benedetto. Per questo auspico che in fase di approvazione definitiva del Decreto Sostegni, possa essere eliminato questo vincolo. Il mio impegno è di portare comunque la mia mozione in Consiglio regionale, affinché anche i comuni con sede di Santuari religiosi ad oggi esclusi, possano essere ricompresi e affinché oltre che per le mete religiose, si individuino risorse anche per le attività dei centri storici dei comuni a vocazione turistica diversa, di cui la regione Umbria è particolarmente ricca”.