Arte e impresa: i risultati del restauro a cui hanno contribuito 21 imprese perugine attraverso un progetto di art bonus

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Presentato il volume “Il divin pittore e la sua scuola. Restauri e sguardi contemporanei intorno al perugino”

 

 

Mercoledì 15 dicembre 2021, nella sede di Confindustria Umbria a Perugia, è stato presentato il volume Il Divin pittore e la sua scuola. Restauri e sguardi contemporanei intorno al Perugino, pubblicato da Aguaplano libri.

Il libro presenta il progetto di art bonus Il Divin pittore e la sua scuola, ideato dalla Galleria Nazionale dell’Umbria e dalla Sezione territoriale Perugia di Confindustria Umbria, finalizzato a realizzare una serie di interventi conservativi su alcune opere di Perugino e di artisti del Cinquecento umbro e a documentarne ed esporne i risultati. Le opere restaurate saranno inserite nel percorso museale della Galleria Nazionale dell’Umbria alla sua riapertura prevista nella primavera del 2022 e faranno parte delle iniziative per il cinquecentesimo anniversario della scomparsa di Pietro Vannucci, che ricorrerà nel 2023.

“Il progetto – ha affermato Marco Pierini, direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria – ha assunto in corso d’opera un carattere che, non sembri azzardato, potrebbe quasi definirsi ‘esemplare’. In primis è il frutto ormai maturo della collaborazione della Galleria con il mondo dell’impresa – in questo caso rappresentata da Confindustria Umbria e in particolare dalla Sezione territoriale perugina –, pur iniziata da alcuni anni, mai prima d’ora aveva trovato l’occasione per concretizzarsi in una progettualità così corale e di lungo raggio da potersi considerare una vera e propria compartecipazione alla governance del museo”.

“Ammirare i risultati della pregevole attività di restauro – ha sottolineato Maurizio Mariotti, Presidente della Sezione territoriale di Perugia di Confindustria Umbria – che ha ridato vita a meravigliose opere create nella nostra terra ci riempie di orgoglio. Ulteriore motivo di soddisfazione è stato il coinvolgimento nel progetto di uno dei massimi artisti italiani viventi, Gianni Dessì, che ha realizzato rivisitazioni contemporanee delle opere interessate dagli interventi conservativi. Il progetto è partito da un’idea che dapprima ha coinvolto un piccolo nucleo di imprese, per poi rapidamente estendersi fino ad arrivare ad appassionare ventuno mecenati. Sono aziende del comprensorio perugino, che operano in tutti settori del manifatturiero e dei servizi, che hanno una storia decennale o più recente, ma che hanno in comune la sensibilità per il territorio e per la comunità e sono convinti che la cultura, in tutte le sue declinazioni, sia il collante che lega il mondo delle imprese alla dimensione pubblica”.

Le aziende mecenati che hanno aderito al progetto Art Bonus e contribuito con un importo complessivo di 105 mila euro sono: Brunello Cucinelli spa, Cancellotti srl, Cancelloni Food Service spa, C.D.P. Group spa, Ciam spa, Concetti spa, Delta Service srl, ESG89 Group srl, Generale Prefabbricati spa, GESENU spa, Liomatic spa, Manini Prefabbricati spa, Mauro Benedetti spa, MCT Italy srl, NTS Project srl, Polycart spa, SACI Industrie spa, Sangallo Palace Hotel srl, So.Ge.Si. spa, Tamagnini Impianti srl, Vitakraft Italia spa.

Il Divin pittore e la sua scuola si è concentrato dapprima sul restauro d’importanti dipinti del Perugino, come la Madonna della Consolazione o la Pala opistografa di Monteripido e di rilevanti prove dei suoi più stretti seguaci, quali la Pala della Sapienza Vecchia di Domenico di Paride Alfani e l’Orazione nell’Orto di Giannicola di Paolo. E ancora la predella della Pala di Paciano di Luca Signorelli, a testimoniare come al Vannucci abbiano guardato anche i maggiori maestri della sua epoca. A questi si è aggiunto un inedito disegno, recentemente acquisito in comodato d’uso, raffigurante un Pastore in adorazione di Perugino, nel quale è da riconoscersi un cartone preparatorio dell’Adorazione dei Pastori, proveniente dalla chiesa di S. Francesco di Monteripido e custodito in Galleria.

Tutte queste opere sarebbero state le protagoniste di una mostra, allestita all’interno del percorso espositivo della Galleria Nazionale dell’Umbria, che non si è potuta svolgere a causa della chiusura imposta dalle misure di contrasto alla pandemia dell’autunno 2020.

Il volume, che di solito accompagna le inaugurazioni delle rassegne, in questo caso, invece, svolge la funzione opposta, anticipando ciò che si potrà godere tra alcuni mesi. Al suo interno, sono contenuti i saggi storico-artistici, redatti da Veruska Picchiarelli, Marzia Sagini e Carla Scagliosi, e le note di restauro, a cura di Maria Cristina Tomassetti con Daniele Costantini, Teresa Mascolo, Paolo Virilli, relative a tutte le opere antiche, protagoniste del progetto, oltre al testo di Marco Pierini sull’opera di Gianni Dessì, a cui è stato chiesto di realizzare una rivisitazione contemporanea delle opere interessate dagli interventi conservativi.

Il progetto è stato vincitore della menzione speciale Premio CULTURA + IMPRESA, all’interno della III sezione Art Bonus promosso e sostenuto da ALES, Fondazione Italiana Accenture, Unioncamere Lombardia, Fondazione Cariplo, Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale con i patrocini del MIBACT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Comune di Milano, ACRI, ANCI, ASSIFERO, ASSOREL, FERPI, PRIORITALIA e UNA. Media partner Il Giornale dell’Arte.