A Perugia il seminario “SportivaMente”

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A Perugia il seminario “SportivaMente”, che si è tenuto alla Facoltà di Scienze Motorie e Sportive

L’importanza dello sport in ambito psichiatrico. La valenza della pratica sportiva in alcune delicate situazioni di riabilitazione. Se n’è discusso in un seminario molto partecipato dal titolo: “SportivaMente. Quale ruolo per lo sport nella riabilitazione psichiatrica?”.

L’Università degli Studi di Perugia – Dipartimento di Medicina – e la FISE Umbria hanno organizzato l’importante appuntamento che ha avuto come location la sede del Corso di Laurea in Scienze Motorie e Sportive.

All’apertura dei lavori erano presenti, per i consueti saluti istituzionali, la professoressa Leonella Pasqualini, presidente del Corso di Laurea in Scienze e Tecniche dello Sport e delle Attività Motorie Preventive ed Adattate, nonché direttore del Master in Management dello Sport e delle Attività Motorie del Dipartimento di Medicina dello Studium perugino; Mirella Bianconi Ponti, presidente del CR FISE Umbria e Alessandro Ruggeri, vice presidente di ECOS, European Culture and Sport Organization, impegnata nella diffusione dello sport come valore civile e buona pratica nei progetti di riabilitazione ed inclusione sociale, tra cui il progetto Sphere che è stato presentato poi nel seminario.

Ad illustrare, con la dovuta perizia e competenza, il felice e proficuo connubio tra l’attività fisica e la riabilitazione psichiatrica, sono intervenuti ben sette specialisti del settore.

La prima è stata la psichiatra e psicoanalista Stefania Cerino, esperta nel campo degli interventi assistiti con gli animali, e gli equidi in particolare, nel settore della salute mentale, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, che ha affrontato il tema “Sport e salute mentale”.

Ha preso poi la parola Antonella Piccotti, insegnante di Scienze Motorie e Sportive presso l’IIS “Marconi-Cavour-Pascal”di Perugia, docente presso il Corso di Laurea in Scienze Motorie e Sportive e il Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dello Sport e delle Attività Motorie Preventive ed Adattate dell’Università degli Studi di Perugia, nonché tecnico di Ginnastica Artistica e di Volteggio Equestre, ed esperta negli interventi assistiti con gli equidi, per parlare di attività motoria di base, benessere psicofisico e salute mentale.

E’ toccato allo psichiatra Santo Rullo, l’ideatore e l’anima del progetto della Dream World Cup, Campionato del Mondo di calcio a 5 per persone con disagio mentale, presentare il Progetto Europeo Sphere: lo sport per la riabilitazione psichiatrica.

Lo psichiatra Francesco Cro, responsabile del distretto 5 del Dipartimento di Salute Mentale di Viterbo dove ha portato avanti un progetto riabilitativo centrato sulle arti marziali, ha condiviso con i presenti l’esperienza del progetto “Prendi a pugni lo stress”: la boxe come progetto riabilitativo.

Enrico Zanchini, invece, ha descritto la sua esperienza come allenatore della Nazionale Italiana di Calcio a 5 dei pazienti psichiatrici, che ha vinto il Campionato del Mondo nel 2018.

L’ultimo intervento è stato quello della psicologa giudiziaria Valentina Tanini, con grande esperienza clinica riguardo ai pazienti psichiatrici, e Renata Murolo, psicologa, esperta nel campo della neuropsicologia e nei trattamenti neurocognitivi, che hanno illustrato gli strumenti per la valutazione di efficacia.

Erano presenti oltre una cinquantina di studenti che hanno ascoltato con grande interesse. Consapevoli dell’enorme potenziale rappresentato dall’attività motoria e sportiva anche in ambito psichiatrico, essa può diventare ancor più efficace, se proposta in modo “strutturato” con finalità riabilitative precise, grazie agli specialisti della psichiatria, ma soprattutto con la partecipazione di laureati in Scienze Motorie e tecnici dello sport, che attribuiscono un “valore aggiunto” al percorso verso il benessere di questi pazienti.