Corsa contro il tempo: entro il 30 luglio si saprà se il giudice di pace può tornare a Gubbio

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La scadenza è vicina: entro il 30 luglio andrà formalizzata la richiesta per la riapertura della sede dell’Ufficio del Giudice di Pace, un servizio  che interessa i Comuni  di Gubbio, GualdoTadino, Fossato di Vico, Sigillo, Costacciaro, Scheggia e Pascelupo,  Pietralunga. Per scongiurare la soppressione, nei mesi scorsi c’erano state varie mobilitazioni e l’interessamento in primis dei sindaci di Gubbio Filippo Mario Stirati e di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti  andato a buon fine, dopo la proroga dei termini con  Decreto Legge.  La soppressione dell’Ufficio del Giudice di Pace avrebbe privato il comprensorio di un importante presidio di legalità, determinando  un grave pregiudizio all’intero territorio, con l’accorpamento a sedi sempre più lontane da quelli che sono i veri interessi e necessità dei cittadini.  Ora è necessario individuare la nuova sede del Giudice di Pace e nel pomeriggio di venerdì c’è stato in tal senso un incontro nella sede del Comune di Gubbio, aggiornato a domani martedì 21 luglio alle ore 18. L’obiettivo è una soluzione condivisa e una progettazione territoriale integrata, che razionalizzi risorse e personale, messo a disposizione dai due principali Comuni. Suddivise tra tutti i soggetti interessati in base al numero della popolazione, sono le spese  di gestione e funzionamento.