Terremoto. Confindustria: “Forte depressione del turismo”

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“Gli effetti di questo terremoto sono da ritenersi, molto probabilmente, ben più gravi di quello del ’97”: è quanto sottolinea Andrea Sfascia, presidente della sezione Turismo di Confindustria Umbria, secondo il qualeil comparto del turismo è caduto in una “depressione profondissima”. “Se le strutture ricettive presenti in seno al ‘cratere’ hanno subito gravi danni al patrimonio immobiliare – osserva, Sfascia, in una nota di Confindustria – è altrettanto vero che gli alberghi e le altre forme di ricettività al di fuori delle aree più colpite hanno visto completamente azzerarsi la presenza di turisti. Il nostro settore proveniva già da anni di profonda crisi e sembrava dare segni di ripresa proprio quest’anno. Ora stiamo messi peggio di prima”. Confindustria Umbria ha quindi chiesto alla Regione e al Governo, una serie di provvedimenti a sostegno del settore.