Don Antonio: “La casa di Norcia è agibile. Ma io sto con gli sfollati”

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La sua casa di Norcia è agibile, ma don Antonio Diotallevi (87 anni, parroco dal 1954) ha scelto di seguire la sua gente in riva al lago Trasimeno mettendosi al pari e al servizio dei 250 sfollati del dopo-sisma che hanno trovato ospitalità in tre strutture ricettive di Magione. “Non potevo lasciarli soli – racconta all’ANSA – quando li ho visti salire sui pullman non me la sono sentita di abbandonarli, così ho chiesto al vescovo Boccardo di poter andare con loro”. Don Antonio è stato parroco di Savelli dal 1958 al 1996 ed era lì la mattina del 30 ottobre. “Stavo rimettendo l’orologio del campanile, nella notte c’era stato il cambio d’orario – ricorda – lo avevo appena programmato e attendevo che le lancette si posizionassero. Poco dopo il campanile è crollato”. Lui, malgrado l’età avanzata, non si arrende ed è in prima linea per la ricostruzione.