Sequestrati beni per 20 milioni a Università Cusano

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Indagati vertici per reati fiscali

   

I Finanzieri del comando provinciale della Capitale hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche “per equivalente”, di beni per un valore superiore a 20 milioni di euro, pari all’imposta evasa derivante dal reato di dichiarazione fiscale infedele, contestato a tre persone.

Il provvedimento riguarda i vertici dell’università degli Studi Niccolò Cusano Telematica Roma.

L’atto è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale capitolino “al fine di assicurare il profitto del reato tributario contestato, a fronte di ricavi non dichiarati per oltre 80 milioni di euro”.

Dalle indagini, sviluppate dal nucleo di polizia economico-finanziaria di Roma, è emerso che l’ente universitario “avrebbe abusato del regime di esenzione dalle imposte sui redditi previsto per tali contribuenti. È stato accertato – spiega una nota – che l’Ateneo avrebbe, infatti, svolto attività commerciali in misura prevalente rispetto all’attività istituzionale, investendo circa l’80% del proprio patrimonio in società commerciali attive in diversi settori, dalla compravendita immobiliare al confezionamento di generi alimentari, dal trasporto aereo charter alla gestione di centri benessere”. Tra i vari investimenti svolti, l’Università ha acquistato, per finalità non strumentali alla formazione universitaria, “un elicottero e 4 autovetture di lusso (delle quali due sono oggetto del provvedimento di sequestro). Per gli stessi motivi, l’ente ha anche acquisito la gestione di una società calcistica (quest’ultima non oggetto della misura cautelare emessa dall’Autorità giudiziaria)” e sarebbero state addebitate all’Ateneo anche spese personali dell’imprenditore per circa 1,9 milioni di euro, consistenti perlopiù in biglietti aerei, soggiorni presso strutture alberghiere per motivi estranei all’attività istituzionale ovvero per seguire le trasferte della squadra di calcio controllata”. I finanzieri hanno proceduto al sequestro anche di una Rolls Royce Phantom di proprietà dell’Ente e acquistata nel 2018 dall’Ateneo per un valore di 550 mila euro “con bonifici provenienti dai conti correnti intestati all’università” e di una Ferrari, acquistata nel 2020, per un valore di 505 mila euro “con bonifici – è detto nel decreto di sequestro – provenienti per almeno 200 mila euro dai conti correnti intestati all’Università”. Tra le persone finite nel registro degli indagati anche Stefano Bandecchi, amministratore di fatto dell’università dal 2016 al 30 giugno del 2021