Presentata la 44^ edizione di Umbria Jazz

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Lunedì 8 maggio 2017, nel Salone d’Onore di Palazzo Donini a Perugia, si è tenuta la Conferenza Stampa per la presentazione di Umbria Jazz 2017. La Governatrice Umbra, Catiuscia Marini, il Sindaco di Perugia, Andrea Romizi, il Vicepresidente della Fondazione di Partecipazione “Umbria Jazz”, Stefano Mazzoni ed il Direttore Artistico di UJ, Carlo Pagnotta hanno illustrato la 44ma edizione del Festival perugino che si terrà dal 7 al 16 luglio 2017, con un prologo a Norcia il 1 e 2 luglio. Presenti tra il pubblico i membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale della Fondazione di Partecipazione “Umbria Jazz”, nonché i rappresentanti dei soci della stessa Fondazione: oltre ai già citati Marini e Romizi, l’Assessore alla Cultura del Comune di Orvieto, Alessandra Cannistrà ed il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Giampiero Bianconi. Erano, inoltre, presenti il Vice Presidente della Camera dei Deputati On. Marina Sereni, l’Assessore regionale alla Cultura Fernanda Cecchini, l’Assessore alla Cultura del Comune di Perugia Teresa Severini, il Presidente della Camera di Commercio di Perugia Giorgio Mencaroni. Con un videomessaggio, stante la sua impossibilità ad essere presente, il Presidente della Fondazione di Partecipazione “Umbria Jazz”, Renzo Arbore ha sottolineato ancora una volta come Umbria Jazz sia il più importante Festival Jazz d’Europa, se non del mondo ed ha, poi, fatto i complimenti al Direttore Artistico Pagnotta per il programma di UJ2017, ancora una volta ricchissimo e pieno di novità. Ha infine annunciato che per la prima volta da quando è Presidente della Fondazione UJ si esibirà a Norcia il 1 luglio 2017 con la sua Orchestra Italiana, a favore delle zone terremotate. Ha, poi, preso la parola il Vice Presidente della Fondazione di Partecipazione “Umbria Jazz” Stefano Mazzoni, il quale ha sottolineato che 2017 è un anno intenso ed importante per la Fondazione di Partecipazione “Umbria Jazz”. Non più soltanto l’ultraquarantennale festival estivo, ma tutta una serie di eventi che hanno come filo conduttore il buon Jazz: prima, la conclusione della ventiquattresima edizione di Umbria Jazz Winter ad Orvieto a Capodanno; poi, il ritorno a Terni per l’edizione “zero” di Umbria Jazz Spring; infine, il concerto di beneficienza di Pat Metheny ad Assisi il 4 Maggio preceduto dalla celebrazione dell’UNESCO International Jazz Day il 30 Aprile. La presentazione di Umbria Jazz 2017 si svolge contestualmente ad un intenso lavoro organizzativo e di relazioni, in sinergia con la Regione Umbria, per concretizzare due importanti appuntamenti all’estero: Cina e Brasile, in programma tra Estate ed Autunno. Un’ulteriore tappa dell’intensa attività internazionale di Umbria Jazz per promuovere il jazz italiano ed il territorio, quanto mai utile ora per recuperare i danni, anche a livello turistico, lasciati dal terremoto. Il 2017 si chiuderà ad Orvieto con la venticinquesima edizione di Umbria Jazz Winter, che dovrà essere degna dell’anniversario e superare di slancio ogni polemica passata. UJ2017 resta comunque il cuore di tutto il cartellone annuale. Ha preso la parola la Presidente Marini, la quale ha iniziato il suo intervento ringraziando gli organi della Fondazione, i dipendenti e collaboratori della stessa e tutti gli sponsors che rendono possibile il Festival. Ha sottolineato, poi, che questa edizione di Umbria Jazz ha un compito davvero speciale: quello di dimostrare al mondo che l’Umbria è in perfetta forma, pronta ad accogliere al meglio non soltanto tutti gli appassionati di jazz che tradizionalmente partecipano agli eventi musicali, ma anche i tanti turisti che vorranno scegliere l’Umbria. Ha proseguito evidenziando che UJ è stata sempre vicina all’Umbria, fin dallo scorso 24 agosto, con le sue iniziative a favore delle popolazioni colpite dal terremoto. Adesso la Regione gli chiede uno sforzo maggiore: quello di aiutare a far ripartire a pieno regime l’economia regionale che soffre anche a causa dei danni indiretti causati dagli eventi sismici. Umbria Jazz da sempre è una grande ambasciatrice dell’Umbria ed è la manifestazione che più di ogni altra è riuscita a far conoscere la regione in tutti i continenti. Anche il Sindaco Romizi ha ringraziato gli organi, i dipendenti e gli sponsors del Festival, sottolineando anche lui l’importanza di Umbria Jazz per far ripartire il territorio e soffermandosi particolarmente sull’appetibilità che il nostro territorio può avere – con eventi del genere – sui giovani e sull’importanza che le Clinics di Umbria Jazz hanno per portare giovani musicisti da tutto il mondo a Perugia. Ha evidenziato, a questo proposito, il successo che sta avendo il Conad Contest per giovani musicisti emergenti “under 35” con numerosissime partecipazioni che – grazie al main sponsor di UJ Conad – confermano l’interesse del mondo giovanile per il Jazz e per il Festival perugino. Ha, poi, sottolineato l’importanza delle sinergie tra le grandi Istituzioni culturali che vede Umbria Jazz al fianco dell’UNESCO, dell’Accademia delle Belle Arti di Perugia, della Galleria Nazionale dell’Umbria e del Conservatorio “Francesco Morlacchi”, sinergie – già virtuosamente sperimentate con successo nell’organizzazione dell’International Jazz Day a Perugia, il 30 aprile scorso – che rendono ancor più ricco e di alto livello culturale il programma di UJ2017. Il Sindaco Romizi ha concluso illustrando la mostra fotografica “L’immagine del suono. Il Jazz a Perugia” organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Perugia al Museo Civico di Palazzo della Penna dal 1 luglio al 27 agosto 2017 – di cui è stato proiettato un filmato promozionale – che ha riunito le opere di molti fotografi che hanno immortalato la città durante le varie edizioni di Umbria Jazz mostrando Perugia nella sua trasformazione nel tempo: una città che, attraverso il Jazz, esibisce le sue bellezze monumentali e i suoi scorci medievali. La Vice Presidente della Camera, On. Sereni, poi, ha illustrato il progetto di Legge, che verrà discusso a breve alla Camera dei Deputati – progetto firmato da tutti i parlamentari umbri di ogni schieramento politico – per attribuire ad Umbria Jazz lo status di manifestazione di interesse nazionale, al pari di altre manifestazioni di musica classica (es. Festival dei Due Mondi, Festival Verdiano di Parma, ecc.), stante il fatto che il Jazz è ormai unanimemente considerato la “musica classica del XX secolo”. L’approvazione della Legge rappresenterebbe un importante riconoscimento non solo per il Festival ma anche, simbolicamente, per tutto il jazz italiano, di cui Umbria Jazz è l’espressione più importante. Sia la Presidente Marini, che il Sindaco Romizi hanno ringraziato per l’impegno l’On. Sereni e tutti gli altri parlamentari firmatari del progetto di Legge.

UJ2017: IL MIGLIOR JAZZ DEL MONDO A PERUGIA

Il Direttore Artistico di Umbria Jazz, Carlo Pagnotta, ha illustrato il ricchissimo programma di Umbria Jazz 2017, sottolineando che i migliori jazz-men del mondo – tranne Hancock che non aveva date, ma che è stato tante volte, anche l’anno scorso, a Perugia – quest’anno si esibiscono ad Umbria Jazz. Fin dal prologo del 1 e 2 luglio 2017 – già annunciato da Renzo Arbore – che vedrà lo stesso Arbore con la sua Orchestra Italiana esibirsi per la prima volta ad UJ a Norcia la sera del 1 luglio 2017: un un week-end il cui programma – ferma restando la presenza confermata di Arbore e dei Funk-Off – è in via di definizione. Ha sottolineato che, in linea con le ultime edizioni, è sostanzialmente invariata la formula, che prevede nella location principale, l’Arena Santa Giuliana, gli eventi di maggiore richiamo. Nel teatro Morlacchi andranno in scena i concerti più specialistici, mentre una preziosa sezione di mezzogiorno sarà ospitata nel più prestigioso contenitore d’arte e di storia della città: la Galleria Nazionale dell’Umbria.
 Intenso come da tradizione il programma di spettacoli all’aperto gratuiti, con una line up artisticamente in gran parte rinnovata rispetto agli ultimi anni. Né poteva mancare la marching band: i Funk Off sono un tratto distintivo dell’identità del Festival. Umbria Jazz partecipa a tre importanti anniversari che segnano il 2017 del mondo del jazz: il centenario della nascita di Thelonious Monk, Ella Fitzgerald e Dizzy Gillespie, tutti nati nel 1917. Tre miti cui il festival dedica appositi concerti. Altri omaggi riguarderanno Celia Cruz, George Gershwin, i cantautori italiani tra cui Luigi Tenco, Fats Waller, Frank Zappa, Astor Piazzolla, Gil Evans. All’Arena S. Giuliana vi saranno nei dieci giorni di festival: i Kraftwerk con il “3D Concert”, unica data italiana del 2017; il crooner britannico Jamie Cullum, vincitore di Grammy e Golden Globe; la serata dedicata a Luigi Tenco con sul palco Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, Gaetano Curreri degli Stadio, Gino Paoli, Paolo Fresu e Danilo Rea; Brian Wilson, già fondatore e leader dei Beach Boys; la serata al femminile con Dee Dee Bridgewater, Enée Rosnes, Cecile Mclorin Salvant, Anat Cohen, Melissa Aldana, Ingrid Jensen, Noriko Ueada, Allison Miller; Wayne Shorter Quartet e l’Orchestra da Camera di Perugia; la serata brasiliana capitanata da Stefano Bollani e Hamilton De Holanda con Egberto Gismonti, Baile Do Almeidinha, Mayra Andrade; ed ancora i Lettuce, Kim Prevost & Bill Solley, Christian McBride, Angelique Kidjo, Pedrito Martinez, Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Paolo Silvestri, Hiromi, Edmar Castaneda. Anche quest’anno parallelamente al festival si svolgono (è la trentaduesima volta) le clinics estive del Berklee di Boston che offrono agli iscritti oltre alla normale programmazione didattica anche due master class molto speciali con un maestro del sax, Steve Wilson, e della batteria, Lewis Nash. L’attenzione che Umbria Jazz rivolge ai giovani è testimoniata anche dal Conad Contest riservato alle band emergenti e dal programma di esibizioni di studenti dei corsi di jazz del Conservatorio “Francesco Morlacchi” a cura dei loro docenti. Le performance si terranno nell’Auditorium del Conservatorio. Infine, in questa edizione uno spazio importante viene riservato a due giovani ma già collaudate formazioni, l’Orchestra da camera di Perugia e la neonata Umbria Jazz Orchestra. Forse mai in passato una edizione di Umbria Jazz è stata così internazionale. Solo considerando i leader delle varie band, vi saranno artisti che vengono da: Italia, Usa, Brasile, Cuba, Giappone, Colombia, Benin, Germania, Inghilterra, Polonia, Canada, Cile, Israele, Francia, Scozia, Austria, Malesia, Corea, Honduras, Cina, Turchia, Repubblica Ceca e per la prima volta arriva a Umbria Jazz una band interamente cinese, in rappresentanza del JZ Festival che si svolge a Shanghai.

Avv. Gian Luca Laurenzi