Premio Letterario Nazionale Clara Sereni, ecco i finalisti

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Presente alla cerimonia anche la giornalista e scrittrice Ritanna Armeni, che riceverà il riconoscimento “Amici del Premio Clara Sereni”

 

Sono Raffaella Battaglini (Mentre passiamo bruciando, Castelvecchi), Mattia Corrente (La fuga di Anna, Sellerio) e Titti Marrone (Se solo il mio cuore fosse pietra, Feltrinelli) nella Sezione Editi, e Barbara Beneforti (Noi siamo torrente), Laura Cappellazzo (Radici esposte), Valentina Costantini (Little Italia), Cesare Cuscianna (I tempi dell’incudine) e Aurora Piaggesi (In umana concezione), nella Sezione Inediti, i finalisti della terza edizione del Premio Letterario Nazionale Clara Sereni. Sabato 12 novembre, alle 17 alla Sala dei Notari di Perugia, la cerimonia di proclamazione e premiazione dei vincitori, presentata dalla giornalista Nicole Ramadori e con la partecipazione di Benedetta Tobagi, presidente della Giuria Specialistica.


Nel corso dell’incontro, a cui interverranno anche rappresentanti delle Giurie del Premio, verrà inoltre attribuito il riconoscimento “Amici del Premio Clara Sereni”, assegnato alla giornalista e scrittrice Ritanna Armeni, che sarà presente, e svelate le prime anticipazioni sulla IV edizione del Premio.

“Quest’anno è stata particolarmente difficile la nostra scelta – anticipano dalla Segreteria organizzativa del Premio Letterario Nazionale Clara Sereni – poiché gli elaborati in concorso erano tutti di buon livello ed equilibrati nell’affrontare i temi del bando. Da questi romanzi, scritti anche da giovanissimi, emerge soprattutto una riflessione attenta al passato e alla tradizione, di un’Italia prevalentemente contadina, come chiave per leggere il presente”.


Con la Presidenza Onoraria della Senatrice Liliana Segre, il Premio è promosso dall’Associazione culturale Officina delle Scritture e dei Linguaggi e ali&no editrice, in collaborazione con il Comune di Perugia e la rivista letteraria Noidonne, con il patrocinio di Ucei (Unione Comunità Ebraiche Italiane), Assemblea Legislativa della Regione Umbria, Università degli Studi di Perugia, e con il sostegno di Fondazione Perugia, Fondazione Guglielmo Giordano e Centro per le Pari Opportunità della Regione Umbria.