Perugia: inaugurato il primo “baby pit stop” presso la farmacia Afas di via della Pallotta

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E’ stato inaugurato questa mattina, presso la farmacia Afas di via della Pallotta, il primo Baby pit stop, un’area di sosta dove i genitori potranno, in tutta tranquillità, allattare e cambiare i propri bambini. L’iniziativa è stata realizzata da Afas, in collaborazione con la BCC Umbria-Credito Cooperativo, Comune di Perugia ed Unicef. L’idea è partita da un ordine del giorno del gruppo comunale di Fratelli d’Italia e poi accolta dalla giunta. All’interno della farmacia Afas, dunque, è stato creato un ambiente accogliente e riservato dove i genitori, se necessario, potranno prendersi cura dei loro bambini. La possibilità di utilizzare lo spazio è totalmente gratuita e gli utenti, dunque, non dovranno necessariamente acquistare alcunché presso la farmacia. All’incontro di oggi hanno partecipato, tra gli altri, gli assessori Prisco e Cicchi, il presidente Varasano, le consigliere Pastorelli e Pittola, il consigliere regionale Squarta, i vertici di Afas, della BCC Umbria e di Unicef Umbria.

Afas – ha detto il Direttore Raimondo Cerquiglini – inaugura oggi un fiore all’occhiello di quella che rappresenta la sua anima sociale. Il fatto che tante istituzioni abbiano contributo al progetto conferma come la rete sia fondamentale per creare servizi.

Il presidente di Afas Virgilio Puletti ha precisato che l’azienda, con questo ed altri progetti (es. la riqualificazione complessiva dei punti vendita) sta cercando di raggiungere due obiettivi. Da un lato rendere servizi sempre nuovi ai cittadini; dall’altro aprire le farmacie alla cittadinanza perché siano punti di riferimento per i quartieri. La consigliera Afas Annalisa Mierla ha evidenziato che la novità di questo Baby pit stop è che, per la prima volta, è stato realizzato in una farmacia. Si tratta di una scelta fondamentale perché la presenza del farmacista, figura altamente professionale, consentirà alle mamme ed ai papà di avere un’assistenza costante. Per Unicef ha partecipato all’incontro la Presidente provinciale di Perugia Catarinelli.

Unicef – ha detto – vuole potenziare questo sistema in tutta l’Umbria, con l’obiettivo di creare delle comunità coese in grado, a loro volta, di sostenere i giovani.

A tagliare il nastro, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, è stato l’assessore Edi Cicchi.

Quest’inaugurazione – ha commentato – rappresenta un cambio di passo sotto il profilo culturale in un momento storico molto complesso.

L’assessore ha ricordato che la proposta del baby pit stop nasce da un odg presentato dal gruppo di Fdi, che poi l’Amministrazione ha accolto volentieri con l’obiettivo di sostenere la famiglie e le donne in particolare, fornendo loro servizi qualificati.

Oggi nasce un punto-stop in un’area nevralgica della città, a metà strada tra il centro e la periferia, come a creare idealmente una congiunzione. Il fatto che questo progetto sia possibile grazie alla collaborazione di varie Istituzioni conferma che tutti insieme possiamo dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini, specie i più piccoli.

Soddisfazione dei consiglieri Comunali di Fratelli d’Italia, Stefano Mignini, Clara Pastorelli e Lorena Pittola al taglio del nastro di questo “luogo di attenzione” dedicato ai più piccoli presso la Farmacia del quartiere della Pallotta, zona scelta come punto strategico.

Il primo Baby Pit stop inaugurato oggi in una Farmacia Afas dimostra che a Perugia si investe concretamente sulla qualità dei servizi per la famiglia e per l’infanzia. Lo spirito con cui abbiamo voluto promuovere, nel nostro ordine del giorno, la diffusione nel territorio perugino dei Baby Pit Stop” dichiarano i consiglieri” si è basato sulla volontà di offrire sostegno alla maternità, non solamente riconoscendone a parole il suo ruolo cardine all’interno della società, ma attuando nel concreto soluzioni che venissero incontro alle esigenze con cui le famiglie si confrontano quotidianamente e che restituissero loro una città accessibile ed amica dei bambini, missione da sempre al centro delle azioni di Unicef. Afas, sposando questo invito, ha dimostrato ancora una volta di saper svolgere ottimamente il suo compito di servizio pubblico ed il messaggio che oggi speriamo si trasmetta è che non necessariamente per migliorare il livello di benessere dei propri cittadini servono dei progetti imponenti, spesso basta solo ricordarsi di essere una comunità, e come tale riappropriarsi del sentimento di reciproca solidarietà. Salutiamo quindi con piacere la nascita di questo primo Baby Pit Stop,” concludono “cui siamo orgoglioso di aver dato il nostro contributo, trovando il pieno supporto dell’intera Amministrazione Comunale di Perugia.

Un grande apprezzamento per questa iniziativa è stato espresso anche da altri consiglieri comunali come il capogruppo di Crea Perugia Angela Leonardi, la quale ha manifestato pieno sostegno al progetto, confermando altresì la costante collaborazione con un’Istituzione meritoria come è Unicef, anche sul tema dell’allattamento al seno. L’auspicio di Leonardi è che, dopo il primo baby pit stop ne possano sorgere al più presto anche altri in varie zone della città.