Per gli atti intimidatori subiti nel 2021 lo Stato riconosce al sindaco di Assisi 7.715 euro

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 I soldi saranno devoluti al comune

   

 

 

Come reso noto da alcuni organi di stampa, il Ministero dell’Interno ha riconosciuto al Sindaco di Assisi un risarcimento di 7.715 euro grazie a un Fondo istituito a dicembre scorso per gli atti intimidatori e le minacce subiti dagli amministratori locali.

Questa misura è stata riservata soltanto a due sindaci umbri, oltre a quello di Assisi anche a quello di Gualdo Tadino e i criteri individuati dal Viminale per l’assegnazione dei risarcimenti si riferiscono a minacce e intimidazioni avvenute nel 2021 e riscontrate dal monitoraggio effettuato dall’Osservatorio della polizia criminale che controlla il fenomeno degli atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali anche mediante l’analisi di dati forniti dagli Osservatori regionali.

In seguito a questo report, si rileva il numero degli atti intimidatori riferiti dalla direzione centrale di polizia criminale e connessi alla funzione di amministratore locale.

Il Sindaco fa sapere che queste risorse saranno devolute al Comune di Assisi per l’adozione, con delibera di giunta, di iniziative per la promozione della legalità e il rafforzamento della democrazia locale, con il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche e di misure per l’incremento della sicurezza del territorio.