PD Umbria: Alessandro Torrini si candida a segretario regionale

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PD Umbria: Alessandro Torrini si candida a segretario regionale. “Candidatura di chi vuole testimoniare il profondo disagio di chi ama la politica per la politica”

Il Partito Democratico dell’Umbria ha un nuovo candidato al ruolo di segretario regionale: Alessandro Torrini. Di seguito riportiamo le parole con cui ha deciso di annunciare la propria candidatura

“Questi ultimi giorni, per la politica umbra, sono particolarmente difficili. Per l’ennesima volta, per tante diverse ragioni, tutte legittime, la sintesi è difficile. Dopo oltre un anno di commissariamento e tutto ciò che è successo nel Partito Democratico, avrei ritenuto necessario e voluto un congresso diverso, un congresso straordinario, che azzerasse tutto, rifondativo, plurale e inclusivo. Non lo si è voluto fare. Siamo passati da un regolamento delle primarie aperte a tutti a un regolamento comunque competitivo e divisivo che non permette neanche agli addetti ai lavori di partecipare. Facciamo un congresso a novembre con iscritti bloccati al 31 gennaio. In questi mesi sta cambiando il mondo e noi continuiamo a credere che tutto ci ruoti intorno. E allora tolgo tutti dall’imbarazzo e, qualora trecento amici e compagni vorranno sostenermi, anticipo la mia autocandidatura. A 65 anni suonati, la mia sarà considerata una candidatura demodé, da alcuni sarà ritenuta velleitaria, ma la mia sarà unicamente la candidatura di chi vuole testimoniare il profondo disagio di chi ama la politica per la politica, la politica come strumento di trasformazione ed emancipazione. Mi candido, pertanto, per oppormi a chi, invece, la vuole relegare a ruolo subalterno, appiattita sulla governance, sempre più spesso a tutela di interessi particolari. Chi mi conosce sa che in politica agisco con il cuore e che concepisco la politica come passione; e non ci rinuncerò certo oggi che, libero da impegni, posso permettermi anche maggiore generosità. Auguro a tutti coloro che in queste ore si stanno spendendo per rendere questo congresso dignitoso, il mio buon lavoro, e che vinca il migliore”.