Passignano, “Nel nuovo lungolago batte un cuore europeo”

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Passignano, “Nel nuovo lungolago batte un cuore europeo”. Grande partecipazione alla inaugurazione della passeggiata e del Parco del Pidocchietto. E’ la prima opera Iti a vedere la luce al Trasimeno

Incorniciata dal lago e inserita in pieno centro storico la nuova passeggiata sul lungolago di Passignano conferisce alla perla del Trasimeno un aspetto ancora più suggestivo.

Festa grande mercoledì pomeriggio nel centro rivierasco per l’apertura ufficiale della nuova infrastruttura, che ridisegna in chiave moderna poco meno di un chilometro di lungolago. Metà circa della intera passeggiata che insiste nel centro abitato di Passignano.

L’intera comunità locale ha voluto prendere parte alla cerimonia del taglio del nastro che ha visto anche la presentazione ufficiale del nuovo Parco del Pidocchietto, completamente risistemato e riqualificato. Accanto ai rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Passignano, erano presenti anche molte autorità per conto di Regione Umbria, Unione dei Comuni del Trasimeno e Provincia di Perugia.

La nuova passeggiata costituisce infatti la prima opera pubblica, tra quelle finanziate con fondi europei riservati agli investimenti integrati (fondi Iti), che giunge a compimento nell’area del Trasimeno. Un intervento del valore di 445.000 euro che ha previsto la risistemazione del lungolago nel tratto corrispondente alla cosiddetta area ex Sai; una porzione di circa un chilometro che si estende dal Centro rematori al vocabolo “La Vigna”, dove si è intervenuti con la realizzazione di un piano in legno e la riprofilatura della costa.

Completa la riqualificazione di questa area la risistemazione dei giardini pubblici (Parco del Pidocchietto) che si affaccia sullo stesso lungolago. Qui, con opere per un valore di 380.000 euro, si è provveduto a rinnovare il parco giochi.

Per l’Amministrazione comunale quello appena inaugurato è il risultato di uno sforzo a più voci, partito tre anni fa su spinta e impegno del Centro rematori che iniziò a ripulire l’area demaniale. Gli enti pubblici (Comune, Unione e Regione) poi, attraverso le proprie capacità progettuali e le risorse economiche a disposizione derivanti dai fondi Por-Fesr, hanno provveduto a fare il resto.

Per il sindaco di Passignano questa realizzazione dà il senso dell’Europa. “L’unità di forze che ha portato a questo risultato – è stato detto – significa molto, l’importanza del Trasimeno, la sua capacità di essere protagonista in Umbria”.

Non si chiude qui il recupero del lungolago di Passignano. In futuro gli interventi riguarderanno il versante opposto, al momento escluso dalla riqualificazione, e i Giardini Mariotti.