Nelle aree del sisma il primo maggio dei sindacati umbri

230

Cgil, Cisl e Uil, mobilitazione “per risvegliare le coscienze”

   

Sarà un primo maggio che, in Umbria, vedrà la manifestazione regionale svolgersi a Umbertide, per mostrare vicinanza e solidarietà ai cittadini recentemente colpiti dal terremoto, ma anche come avvio di una grande mobilitazione “per risvegliare le coscienze e rimettere il lavoro al centro dell’agenda politica” quello organizzato da Cgil, Cisl e Uil.

I segretari regionali Maria Rita Paggio, Angelo Manzotti e Maurizio Molinari, hanno presentato, in una conferenza stampa, il programma di iniziative previste in occasione della festa dei lavoratori e la partecipazione alle manifestazioni di mobilitazione unitaria che si svolgeranno nel prossimo mese.

 A Umbertide, il primo maggio, il concentramento è previsto alle 9.15 in piazza Gramsci da dove partirà il corteo, con la tradizionale sfilata dei mezzi agricoli, fino a piazza del Mercato, dove si terranno i comizi dei segretari generali Paggio, Manzotti e Molinari.
La giornata vedrà anche diversi altri appuntamenti in tutta la regione, compreso il tradizionale concerto a Perugia (al percorso verde di Pian di Massiano).
“Il percorso di mobilitazione unitaria che attraverserà il mese di maggio con una serie di assemblee, già partite nei luoghi di lavoro e nei territori in tutta la regione – è stato detto questa mattina – avrà come primo appuntamento di carattere interregionale, al quale parteciperà l’Umbria, quello del prossimo 6 maggio a Bologna”. “Se non si investe su stabilità e sicurezza del lavoro – hanno detto i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil -, se non si alzano i redditi di questo paese, che in Umbria sono ancora più bassi della media nazionale, non c’è possibilità di rialzarsi”.
Molti i temi su cui i sindacati chiedono dunque un radicale cambio di passo. Oltre alla tutela dei redditi dall’inflazione, c’è il nodo del rinnovo dei contratti nazionali dei settori pubblici e privati. Altra richiesta la riforma del fisco, con una forte riduzione del carico su lavoro e su pensioni, tassazione extraprofitti e rendite finanziarie. E ancora, il potenziamento occupazionale e dei finanziamenti al sistema sociosanitario pubblico. “Una vera e propria emergenza in Umbria – è stato detto -, dove il diritto universale alla salute è sotto attacco”