Museo Boldrini, il Ministero della Cultura risponde alla Civica di Piegaro

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“Il Museo ha le potenzialità per diventare un polo di cultura paleontologica e naturalistica”

   

 

Nel dicembre scorso all’indomani del passaggio del Museo Boldrini dalla Società Valnestore Sviluppo al Ministero per la Cultura attraverso il Polo Museale Regionale, il gruppo consiliare Civica Piegaro con il suo Capogruppo Augusto Peltristo insieme ai Consiglieri Roberto Pinzo, Gianmaria Tei e alla Paleontologa Adria Faraone avevano inviato una missiva ai Ministri di Cultura e Turismo, Sangiuliano e Santanchè, alla Regione dell’Umbria Tesei e Agabiti e alla Direzione Regionale dei Musei Umbri Pierini, per riportare nuovamente l’attenzione sulla complessa situazione del Museo Paleontologico Luigi Boldrini di Pietrafitta, in modo che questa straordinaria collezione di reperti fossili tra le più importanti d’Europa per quantità e qualità dei pezzi presenti possa finalmente essere valorizzato.

“Il nostro gruppo – esordisce Peltristo – dopo la risposta del Ministero del Turismo e della Direzione Generale Musei, nel febbraio scorso, ha ricevuto il gradito e personale riscontro anche dal Ministero della Cultura attraverso il Capo della Segreteria Tecnica”.

La nota ministeriale informa che dopo i dovuti approfondimenti, si è potuto accertare che il Museo e il suo patrimonio mantengono un buono stato di conservazione, ma è temporaneamente chiuso per problemi di natura tecnico-amministrativa; come la mancanza di un Direttore e di un personale adeguatamente formato; parziale attivazione delle volture e la valutazione di eventuali subentri per le manutenzioni dell’immobile, che fanno slittare la riapertura del Museo per la prossima stagione estiva.

“Vogliamo ribadire – conclude Peltristo – che il Boldrini ha le potenzialità per diventare un polo di cultura paleontologica e naturalistica, per far rivivere un’area ormai abbandonata, attrarre visitatori e ricercatori, un valore aggiunto alla ricchezza archeologica e pittorica presente nella Regione Umbria e nella nostra Italia”.