Mobilitazione sanitaria, tappa al Trasimeno

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“Sanità territoriale da rilanciare con strutture d’eccellenza, ma gravissima carenza di personale”

   

Si è svolta la nuova tappa della mobilitazione sanitaria che il Partito democratico sta portando avanti insieme a M5S, SI – AV e Psi nelle strutture sanitarie dell’Umbria, con l’obiettivo toccare con mano le criticità esistenti.

I sopralluoghi hanno riguardato alcune delle strutture del comprensorio del Trasimeno occupandoci di Castiglione del Lago, Città della Pieve e Panicale.

A Castiglione del Lago è stato visitato l’ospedale: unica struttura sanitaria del comprensorio con posti letto, che la Regione sta depotenziando, portando avanti una scelta scellerata di dimezzamento di quelli di medicina, passati da 24 a 12. Un calo che, inevitabilmente avrà ripercussioni sulle altre realtà nelle quali i cittadini si riverseranno. Il tutto nonostante per la struttura, che serve un comprensorio di 60mila abitanti, siano previsti investimenti provenienti da Fondi europei e Pnrr, con l’obiettivo di puntare ai servizi presenti.

A Città della Pieve abbiamo visitato la struttura territoriale che ha riconvertito l’ospedale della zona. Tanti i servizi di eccellenza offerti, come quello per la gestione e la cura dei disturbi alimentari. Il problema è la mancanza di personale, senza il quale è impossibile far funzionare i servizi come il caso della risonanza magnetica, tac ed ecografia, dove non si riesce ad effettuare, a volte, neanche la seduta settimanale. Il centro di salute di Tavernelle, l’ultima struttura visitata in questa tappa, fa parte della rete di riabilitazione e, se disponesse del personale adatto a livello numerico, sarebbe in grado di offrire servizi ulteriori, potenziando le specificità presenti.