Marco Mengoni illumina Perugia

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Marco Mengoni live nel corso della data zero di Atlantico Tour. Foto Michele Mencaroni

Marco Mengoni illumina Perugia. Ieri in scena la data zero di Atlantico Tour.

A Perugia, brilla Marco Mengoni. Si è svolto ieri sera, di fronte ad un PalaBarton gremito, la tappa zero di Atlantico Tour. L’artista di Ronciglione (Viterbo), ha così deciso di tornare in Umbria dopo aver suonato a Pian di Spilli di Montecucco lo scorso 21 luglio e, addirittura, di farci partire la sua tournée. Due ore di musica in cui il cantante ha intrattenuto i suoi fan non solo con le sue canzoni, ma anche con le parole. Pochi discorsi ma tutti in cui è emersa tutta la dolcezza di un artista che continua a stupire.

“Voi siete qui per noi e noi siamo qui per voi. Spero che vi sentiate liberi di fare ciò che volete: ballare, saltare, muovervi, insomma di fare ciò che passa per la testa. Ma, soprattutto, che usciate da qui diversi da come siete entrati: arricchiti. In ogni concerto la parola chiave è condivisione. Quindi, grazie di essere qui per condividere con me questa festa”.

Con queste parole, Mengoni ha dato il benvenuto al pubblico che si è lasciato subito travolgere dal ritmo di uno degli ultimi successi del cantante, “Muhammad Ali”. Ma non solo: PalaBarton scatenato anche per “Io ti aspetto” e “In un giorno qualunque”. Mengoni, come del resto la maggior parte delle sue canzoni, ha lasciato, però, spazio anche a momenti toccanti, così introdotti.

“L’argomento che conta più è l’amore. Non mi vergogno di dirlo, anche se, ai nostri giorni, una frase del genere ti rende impopolare. Oggi va di moda diffondere l’odio, ma non qui, perché noi questa sera, invece, insistiamo con l’amore”.

Su tutti, suggestiva la canzone “Guerriero”, nel corso della quale dall’alto sono scese due passerelle che hanno poi permesso all’artista di cantare in posizione elevata, quasi sospeso. Emozionante anche il momento di “L’essenziale” quando Mengoni si è esibito solamente con voce e pianoforte. Molto bello e significativo dell’empatia che si è venuta a creare tra l’artista e il pubblico la fine di “Proteggiti da me”. Dopo aver cantato uno dei suo pezzi più forti dal punto di vista emotivo, tutto il PalaBarton si è alzato in piedi ad applaudire la performance, con Mengoni rimasto immobile a guardare, visibilmente commosso e senza riuscire a trattenere le lacrime. Nel corso del concerto spunti di riflessione sui cambiamenti climatici e sulla protezione dell’ambiente: ricordiamo che Mengoni è testimonial per l’Italia della campagna Planet or Plastic? di National Geographic e che, per il nuovo album, ha scelto infatti un particolare packaging sostenibile in cartone naturale che si biodegrada in soli due mesi.

Il cantante, infine, ha colto l’occasione della data zero per presentare i suoi tre nuovi singoli: “Calci e pugni” , “Il destino davanti” e “Duemila volte”, con il quale ha concluso il concerto.

Michele Mencaroni