Lotta al cancro, Azzurro Donna Umbria: “Bene il contributo della Regione ai malati oncologici per acquisto parrucche”

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Azzurro Donna Umbria esprime grande soddisfazione e piena gratitudine nei confronti della Giunta regionale “per aver provveduto a finanziare, anche per l’anno in corso, un contributo importante da destinare ai malati oncologici per l’acquisto di parrucche”. È quanto si legge in una nota del coordinamento del movimento femminile di Forza Italia Umbria.

Nel dettaglio, si tratta di un contributo di 300 euro a sostegno dell’acquisto di una parrucca a favore di pazienti oncologici residenti in Umbria affetti da alopecia a seguito di chemioterapia.

“La misura, introdotta nel 2017 su proposta dell’allora consigliere regionale Raffaele Nevi, ora parlamentate alla Camera dei Deputati e portavoce nazionale di Forza Italia – dichiara Azzurro Donna Umbria – ha dato la possibilità a moltissimi nostri concittadini, sottoposti a cure chemioterapiche, di riacquistare un briciolo di normalità, a partire dal proprio aspetto fisico”.

“Il cancro e il percorso di cura a esso connesso, infatti, non solo causano uno sconvolgimento emotivo nella vita dei pazienti e delle loro famiglie – sostengono le azzurre umbre – ma rischiano anche di stravolgere l’aspetto fisico di chi ne è affetto”.

Azzurro Donna Umbria ritiene, pertanto, che il provvedimento in questione “sia un esempio di buona politica del fare, un grande gesto di civiltà che garantisce a tutti, anche a chi non ha le possibilità economiche, di continuare a vivere la propria vita e la propria fisicità nonostante la malattia”.

Ed è per questo motivo che “Forza Italia ha portato e continuerà a portare – fa sapere il segretario regionale di Azzurro Donna Umbria, Elena Baglioni, a nome dell’intero movimento – sui tavoli della politica i temi legati alla cura, alla gestione e alla prevenzione del tumore”.

“Dobbiamo batterci ogni giorno affinché questa malattia diventi sempre più curabile – afferma Elena Baglioni – dobbiamo spingere sulla prevenzione, dobbiamo attuare politiche che rendano più agevole e meno doloroso il lungo e complesso percorso verso la guarigione”.