Lo stecco gelato edizione 2024 guarda ai canoni del food moderno, la scommessa anche a Terni

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Mango indiano e caramello salato, da Ferentino e Terni le novità

   

I canoni del food moderno per reinterpretare il gelato con lo stecco.

E così arrivano i mix con granella di mandorle caramellate salate e miele della Nuova Zelanda, con gelato alla vaniglia ricoperto di cioccolato al latte; oppure una combinazione di cremoso gelato al cocco e una fresca variegatura di sorbetto al mango dell’India, ricoperto con cioccolato bianco e scaglie di cocco o ancora lo sciroppo d’acero canadese, dal gusto leggermente caramellato, incontra un cremoso gelato alla pasta di arachidi, ricoperto con cioccolato al latte e pezzi di arachidi.

Ma anche noci pecan texane che si combinano al cioccolato bianco con caramello in una croccante copertura che racchiudo al suo interno un cremoso gelato alla vaniglia variegato con salsa al caramello dalle note maltate.
Il tutto con latte e panna italiani. Aziende italiane anche per il packaging e per le materie prime. La scommessa riguarda due stabilimenti produttivi in Italia del Gruppo Froneri, uno nel Lazio, a Ferentino nel Frusinate, dedicato alla produzione dei gelati di brand, e l’altro in Umbria a Terni, specializzato nella produzione delle private label.
“Con un 2023 che si è concluso con ottimi risultati, il 2024 – afferma l’ad di Froneri Italia, Luca Regano – inizia con una nuova avventura: Nuii. Per noi la sfida è quella di essere l’eccellenza indiscussa nel settore dei gelati e passare da secondi produttori al mondo a essere i primi”. Il fatturato di Froneri Italy ha registrato una crescita a doppia cifra, toccando quota 375 milioni (+15,7% rispetto al 2022), spingendo la crescita del settore retail, cresciuto del 7,9% rispetto all’anno precedente. “I tre marchi con la crescita più elevata nella categoria dei gelati porzionati sono Maxibon, Nuii e Coppa del Nonno, con incrementi rispettivi del 34,6%, 11,7% e 16,5% sull’anno precedente”, riferisce Regano. Ad oggi Froneri, Gruppo nato nel 2016 dalla joint-venture tra la svizzera Nestlé e il gruppo inglese R&R, leader nel ramo del freddo, le cui quote societarie sono oggi suddivise tra Nestlé e il fondo francese Pai, conta 13.500 dipendenti in tutto il mondo, 1.300 gli occupati nei due stabilimenti produttivi italiani.