Direttore Usl 1: “Nessuno mi impone scelte su dimissioni”

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Replica a Bori che diceva ‘gli è stato chiesto di aspettare’

   

Il direttore generale dell’Usl Umbria 1, Nicola Nardella, replica al segretario umbro del Pd e consigliere regionale Tommaso Bori.

“Dispiace che il collega, il quale non ho mai avuto il piacere di conoscere di persona, mi abbia posto al centro di una questione esclusivamente politica.
Lo informo che nessun componente della Giunta regionale sta cercando di impormi delle scelte o tempistiche su presunte dimissioni dal ruolo di direttore generale della Usl Umbria 1” afferma in una nota diffusa dall’Azienda sanitaria.
In un video sui social Bori ha sostenuto che “saremmo al 21/o dirigente sanitario che vuole dimettersi dall’incarico”.
“Questa volta – aggiunge – è il direttore della Usl 1 nominato da poco. Però gli è stato chiesto il garbo di aspettare i ballottaggi, come se questo potesse aprire gli occhi ai cittadini sullo stato della sanità”.
“Trovo assolutamente fuori luogo certe affermazioni e soprattutto mi dispiace essere oggetto di strumentalizzazione in un dibattito di natura politica, essendo il sottoscritto un tecnico” afferma Nardella in una nota di risposta. “Lo invito a sincerarsi – aggiunge – della reale natura dei fatti prima di rilasciare dichiarazioni pubbliche che riguardano la mia persona; la porta del mio ufficio e quella dei miei collaboratori è sempre aperta a qualsivoglia chiarimento, purché non venga data una connotazione politica. Non è in previsione ad oggi nessuna dimissione dall’incarico, anzi nei prossimi giorni ho già programmato alcune importanti iniziative (ci sono le locandine stampate) che riguardano l’Azienda e alle quali invito il collega Bori a partecipare. Pertanto, chiedo di tenermi fuori dalla battaglia politica e ribadisco la natura squisitamente tecnica del mio ruolo che è a garanzia di ogni malato indipendentemente dal suo credo politico. Auguro un buon lavoro a tutti, per il bene comune e della nostra comunità”.
Nel video Bori, parlando della percezione dei cittadini riguardo alla sanità ha detto che “hanno visto aumentare a dismisura le liste d’attesa, che sono stati mandati in pensione gli operatori senza rimpiazzarli, hanno rinunciato alle cure perché gli veniva chiesto di spostarsi in tutta la regione oppure di andare a pagare in una struttura privata”. “Ecco – ha aggiunto -, le risorse per fare assunzioni o manutenzioni alle strutture, smaltire le liste d’attesa, non ci sono. Anzi, ci sono 80 milioni di euro di buco solamente nella Usl di Perugia.
Ma ci sono soldi per fare altro: si comprano 23 mila prestazioni dal privato pari a 13 milioni di euro. Questa è la scelta della destra, non privatizza la sanità pubblica con una delibera ma non la fa funzionare e poi favorisce il privato. La salute è un fatto politico”.

Usl 1 precisa sul consultorio di Madonna Alta a Perugia

Azienda parla di atti vandalici e bivacchi

“In merito al video di natura politica che gira nei canali social da alcune ore dove si vede chiaramente che l’edificio ripreso è il consultorio di Madonna Alta, la direzione dell’Usl Umbria 1 specifica che suddetta struttura, già di proprietà del Comune di Perugia ed acquisito dall’Azienda sanitaria nel 2017, negli ultimi tempi era stato oggetto di atti vandalici sulle pareti esterne, oltre che sede di bivacco nel portico antistante l’accesso al consultorio”: lo si legge in una nota diffusa dalla stessa Azienda sanitaria. “L’intero edificio (dove sono collocati diversi servizi compreso un punto di erogazione, la sede dell’aggregazione funzionale territoriale, il centro diurno Alzheimer e un centro diurno per minori con disabilità), oltre ad essere stato oggetto di valutazione da parte di tecnici specializzati, è nelle attività per le quali l’Usl ha chiesto il finanziamento ex art. 20; nelle more del finanziamento ad oggi, nelle parti esterne, vengono fatti solo manutenzioni ordinarie” prosegue. “Diversa è la situazione nella parte interna – sostiene in una nota l’Usl 1 -dove, dallo scorso 24 marzo al 6 maggio, sono stati eseguiti dei lavori visto si erano creati dei punti di infiltrazione nei soffitti del consultorio, dovuti ad acque meteoriche provenienti dalle terrazze a servizio del centro diurno disabili. In accordo con l’assessorato Regionale alla Sanità, l’Usl Umbria 1 ha provveduto ad eseguire un intervento di riqualificazione che ha riguardato il: rifacimento dell’isolamento delle terrazze e dei sistemi di raccolta e scarico delle acque piovane; ripristino delle parte ammalorate dei soffitti e pareti del sottostante consultorio; imbiancatura di tutta la struttura; ripristino delle pareti esterne a servizio del consultorio con rimozione di tutte le attività di atti vandalici (questa parte è stata protetta con apprestamenti provvisori per evitare nuovi atti vandalici, in attesa della realizzazione e montaggio delle protezioni definitive); installazione di sistema di videosorveglianza per dissuadere ulteriori azioni di vandalismo. Nel periodo dei lavori le attività programmate sono state spostate nei consultori limitrofi (San Marco e Castel del Piano) mentre attività strumentali sono state erogate all’interno dei servizi ostetrici di piazzale Europa. Oltre al contatto diretto con le pazienti prenotate, sono state fornite tutte le informazioni per gli accessi non programmati attraverso i canali istituzionali e i social al fine di non creare disguidi alle utenti. La riapertura del Servizio, avvenuta lo scorso 6 maggio, ha visto la ripresa totale delle attività (screening consultorio giovani, visite per le gravidanze e per la tutela della donna e della maternità consapevole), compresa la disponibilità dell’ambulatorio all’Associazione Maka – Centro Studi Antropologici su corpi, generi e modificazioni genitali, che dal 2018 si prende cura delle donne vittime di infibulazione (aperto due volte al mese). Il consultorio garantisce storicamente l’accesso delle donne dal lunedì al venerdì e da fine 2023 anche le attività del consultorio giovani (attività prima erogata a via XIV Settembre)”.