Le Associazioni della Consulta non ci stanno: “In Via Paris nessuno ci ha invitato”

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Le Associazioni della Consulta non ci stanno: “In Via Paris nessuno ci ha invitato”. Dura risposta del Presidente Mincigrucci ad un comunicato diffuso sulla ‘veglia-conviviale’ organizzata da alcuni condomini di Ponte San Giovanni

La Consulta dei Rioni e delle Associazioni di Ponte San Giovanni si affida al pensiero del proprio Presidente Gianfranco Mincigrucci per una dura reazione ad un comunicato stampa diffuso dal giornalista locale Gino Goti, quale resoconto della ‘veglia-conviviale’ organizzata da alcuni condomini di Via Paris a Ponte San Giovanni a seguito di alcuni episodi criminosi che si sono verificati nella zona nelle ultime settimane.

IL COMUNICATO

Ha riscosso notevole successo l’iniziativa di organizzare, da parte dei residenti dei 4 o 5 palazzi che si affacciano su via Paris (una traversa di via della Scuola), una “veglia-conviviale” per sensibilizzare le autorità e l’opinione pubblica per i problemi che creano alcuni gruppi di giovani che, soprattutto di notte e fino a tarda notte per non dire mattina, schiamazzano, abbandonano bottiglie, cartacce, si ubriacano e, a detta dei residenti, fanno certamente uso di stupefacenti e spaccio di droga. “Era una zona tranquilla – ci dice una signora – ma ora il piccolo parco non può essere più fruito da bambini o da anziani. Io, tra l’altro, e altre persone sono state minacciate più volte e quindi tra noi serpeggia anche la paura soprattutto dopo gli ultimi episodi di violenza e di accoltellamenti”. “Siamo tutti in un territorio comune – aggiunge Iury – e dobbiamo collaborare tutti a mantenere l’ordine dentro come buoni cittadini e diamo il benvenuto a persone per bene che rispettano le leggi e contribuiscono allo sviluppo. Io abito più giù, ma quando ho sentito di questa iniziativa ho sentito il dovere di partecipare, perché non si tratta solo di questa area perché siamo tutti collegati e non ci si può ubriacare qui e poi fare danni altrove”. I giornali hanno annunciato questa veglia-conviviale, ma a parte qualche presenza isolata da altre zone del paese, come Iury, soltanto la Pro Ponte è stata presente con consiglieri e soci e, logisticamente, fornendo tavoli e sedie. Delle altre 50 associazioni sociali, culturali, ricreative, sportive presenti sul territorio nessuno ha risposto all’appello lanciato con il web e con la stampa dai residenti esasperati dai soprusi e dagli affronti. Non sono giunti nemmeno messaggi di solidarietà. Comunque al termine della “conviviale”, allestita dalle signore della zona con specialità gastronomiche casalinghe, in una riunione ristretta di partecipanti è stata messa a punto la situazione che ha causato l’evento e, compatibilmente con i suoi impegni, si è deciso di invitare il sindaco Romizi e i suoi più stretti collaboratori, nonché una rappresentanza delle forze dell’ordine, a prendere parte  ufficialmente, sulla stessa area della veglia-conviviale, a un confronto per suggerire idee e per ascoltare l’impegno dell’Amministrazione Comunale per il miglior recupero e la più sicura fruizione, da parte di tutti i cittadini, dello spazio verde tra via Paris e via Venanti. Sperando che questa volta ci sia la partecipazione di tutto il paese ad esprimere solidarietà e dare preziosi contributi di idee e di impegno. (inviato alla stampa da Gino Goti in data 8 luglio 2019)

La risposta della Consulta dei Rioni e delle Associazioni di Ponte San Giovanni in un comunicato del 9 luglio 2019.

In questo comunicato a cui il Sig. G. Goti ci ha obbligato, per amore di verità, esprimerò il giudizio unanime del Direttivo della CONSULTA DEI RIONI E DELLE ASSOCIAZIONI sulla falsità delle dichiarazioni che lo stesso Goti ha rilasciato a Perugia Today in merito alla “assenza” delle “50 Associazioni” all’incontro conviviale, sulla sicurezza, che i condòmini di via Paris hanno meritevolmente organizzato.
“Il Direttivo della Consulta, rappresentato da 18 Presidenti di altrettante Associazioni, ha già espresso (06/07/19) un plauso sincero per l’ottima iniziativa promossa, dai cittadini di via Paris, allo scopo di riqualificare e recuperare, al godimento, l’area verde che, fino ad oggi, è stata preda di balordi e malintenzionati. Tant’è che l’incontro l’abbiamo elevato come esempio da estendere in tutte le aree verdi di proprietà comunale. Il tutto accade a seguito dei fatti di coltello tra stranieri in via della Scuola.

Al di là dei meriti, rivolti agli organizzatori dell’incontro serale, non possiamo far transitare le dichiarazioni rilasciate, con estrema disinvoltura e superficialita, dal sig. G. Goti su Perugia today, con il chiaro intento di farsi “responsabile” raccontando una falsa verità sulla mancata partecipazione all’incontro delle altre “50 Associazioni”.
Questa nuova aggressione (in precedenza ce ne fu già un’altra che tacitammo per amore di pace) la Consulta non la accetta e il sig. G. Goti ne risponderà, con chi di dovere, visto che si tratta di una seconda aggressione rivolta alla Consulta stessa che, come già ricordato, rappresenta la maggioranza delle Associazioni che operano nel territorio.
Comunque, ci si consenta di dire che se si fosse preso più tempo per informare la gente dell’incontro, evidenziandone bene le finalità, si sarebbero coinvolte più persone, anche quelle che non vivono solo in prossimità dell’area verde.

Una iniziativa così importante che, stimolando una presa di coscienza nei cittadini li vede parte integrante della sicurezza, non doveva essere limitata, per la fretta di qualcuno magari in malafede, ma pubblicizzata al massimo. Visto che nessuna delle altre 50 Associazioni è stata invitata, come ci confermano gli stessi Presidenti, visto che il bruttissimo episodio di via della Scuola è un fatto di interesse cittadini e non di parte, si poteva, con più tempo, estendere l’invito a tutte le associazioni e alla cittadinanza tramite locandine informative.
È la fretta, cattiva consigliera, che ha sminuito la portata sociale dell’incontro che, agli occhi degli assenti, è apparso come un incontro conviviale tra condomini, come spesso accadeva al tempo della Circoscrizione VIII quando, ancora presente il compianto amico Maurizio Nottiani, ci si incontrava per la gestione della pinetina.

 Comunque, una cosa ha lasciato basiti i Presidenti delle “Associazioni assenti” della Consulta. Le dichiarazioni del sig G. Goti, quale pubblica accusa, sulla mancata partecipazione delle “altre Associazioni” e la enfasi partigiana sulla partecipazione della proponte che risulta essere associata all’incontro.
Il sig. G. Goti non si è reso conto che, raccontando una falsa realtà, ha messo in cattiva luce gli ” assenti” il cui “unico torto”, che si può addebitare loro, è di NON ESSERE STATI INVITATI.
Il sig G. Goti con quale autorità pontifica sugli “assenti”, a loro insaputa, mettendo al “pubblico ludibrio” la mancata partecipazione delle “altre Associazioni” (leggi Consulta) che, grazie al Prefetto e al Sindaco, hanno permesso di elevare Ponte S. Giovanni a realtà pioniera del progetto sicurezza “CONTROLLO DEL VICINATO”? Le stesse Associazioni della Consulta oggi sono impegnate sul fronte delle peripatetiche rom che adescano i clienti lungo via Cestellini.

Il sig. G. Goti è a conoscenza che, della Consulta, sono parte integrante due Associazioni umanitarie, quali ALICE e la CROCE BIANCA, che prestano servizi alle persone disagiate e con problemi di salute?
Il sig G. Goti lo sa che la CROCE BIANCA di Perugia presta, in media, 6000 servizi l’anno di aiuto ai bisognosi con l’impiego di 11 mezzi, 10 Dipendenti retribuiti e 40 Volontari attivi svolgendo una doppia funzione sociale che non è solo di soccorso, ma anche occasione di lavoro per dei ragazzi che, altrimenti, sarebbero disoccupati?

Il sig. Goti sa che le Associazioni sportive come il BASKET ACADEMY, la FORTEBRACCIO e lo SKATING CLUB svolgono una funzione educativa e sociale tenendo i ragazzi lontano dalla strada e da altre tentazioni?

Il sig G. Goti si rende conto, almeno ora, che dette Associazioni della Consulta non meritano il fango che lancia in libertà sulla piazza?

Al sig. G. Goti è difficile capire che plagiare la gente con dichiarazioni farlocche è causa di malumori e incomunicabilità tra le Associazioni?

Il sig. G. Goti riflette prima di avventurarsi a scrivere ciò che è da considerarsi una forma attenuata di calunnia?

Il sig. G. Goti ha valutato le eventuali conseguenze che potrebbe subire dal vulnus subito dalle “Associazioni assenti”?

Oggi la Consulta dei Rioni e delle Associazioni dice BASTA!! alla azione denigratoria nei suoi confronti da parte di altra Associazione che con questo modus comportandi stà dimostrando i limiti culturali del suo attuale direttivo.

Per tutto quanto scritto invitiamo il Sig. G. Goti di rendere conto al Direttivo della Consulta per ciò che ha dichiarato onde evitare le naturali conseguenze.

Ricordo che la Consulta si riunisce tutti i Lunedi alle ore 21 in un locale a fianco del CVA.
Restiamo in attesa di notizie.