La Fiaccola benedettina ad Auschwitz

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La Fiaccola benedettina ad Auschwitz. Sindaco Norcia: “Abbiamo portato il messaggio di San Benedetto”

La fiaccola di San Benedetto è entrata nel campo di concentramento di Auschwitz. A portarcela sono state le delegazioni di Norcia, Subiaco e Cassino, impegnate in Polonia a portare il messaggio del patrono d’Europa.

“Varcare con la fiaccola quel cancello e leggere dal vivo quella frase ‘Il lavoro rende liberi’ è stata un’emozione profonda – ha detto il sindaco di Norcia Nicola Alemanno – e farlo nel 75/o anniversario della fine della seconda guerra mondiale assume un significato ancora più particolare. Nel luogo dell’efferatezza umana, in cui non bastava torturare e uccidere le persone, ma occorreva togliergli anche la dignità abbiamo portato il messaggio benedettino che invece pone al centro di ogni azione proprio la dignità dell’uomo”.

Il sindaco ha parlato di “esperienza fortissima”.

“Con alcuni nostri concittadini, che ad Auschwitz hanno avuto nonni e parenti prigionieri e anche uccisi – ha concluso Alemanno -, abbiamo condiviso il ricordo, il dolore e la commozione”.