“La curva epidemica è ancora in forte discesa”

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“La curva epidemica è ancora in forte discesa”. Così Marco Cristofori, del nucleo epidemiologico della Regione nella conferenza stampa settimanale di aggiornamento sull’andamento della pandemia

La curva epidemica relativa al Covid in Umbria “continua ancora in una forte discesa”, con l’indice Rt calcolato a 0,72 (0,68 quello italiano), mentre la scorsa settimana era 0,87. Lo ha detto Marco Cristofori, del nucleo epidemiologico della Regione nella conferenza stampa settimanale di aggiornamento sull’andamento della pandemia.

“Siamo arrivati a livelli veramente bassi di incidenza perché le misure adottate e il monitoraggio capillare fatto comune per comune ha permesso di identificare sempre qualsiasi piccola anomalia. Quando uno ha i casi molto bassi generalmente l’Rt si attesta intorno a uno perché la capacità di discesa diminuisce ma qui abbiamo ancora margini di calo. Andando avanti così possiamo ancora continuare a diminuire l’incidenza. Questo ci fa ben sperare”.

L’incidenza di casi è stata quindi indicata in 16 per 100 mila abitanti.

Non ci sono “condizioni preoccupanti” dopo la scoperta in Umbria, nei giorni scorsi, di cinque casi di variante indiana del virus Sars-Cov-2: lo ha detto il commissario regionale per l’emergenza Covid, Massimo D’Angelo, durante la conferenza stampa settimanale sull’andamento della pandemia.

“Questo ci lascia ben sperare, ma risulta necessario approfondire l’argomento con il Cts, per assicurare quanto più possibile i sequenziamenti e circoscrivere il fenomeno”.

D’Angelo ha quindi annunciato, per lunedì, un incontro con lo stesso Cts.

“Per valutare l’appropriatezza del nostro sistema di sorveglianza e contact tracing, che è comunque in linea con gli orientamenti nazionali. Risulta fondamentale un approfondimento tecnico-scientifico sulle metodiche di sequenziamento, oltre che sulla modalità di sorveglianza, e il Cts potrà garantire un percorso idoneo”.