La bellezza salverà il mondo?

333

Termina il 26 marzo la mostra pittorica che a Gualdo Tadino ha catturato tanti visitatori

   

 

 

Il principe Miškin nell’Idiota di Dostoevskij afferma: “La bellezza salverà il mondo”. Quasi un’evocazione lontana, ricordo di qualcosa di non ben definito. Ma che cos’è la bellezza? Esiste un ideale assoluto, o è sempre il risultato della predilezione di un’epoca? Chiude i battenti domenica 26 marzo la mostra che risponde a questi suggestivi interrogativi, presso la chiesa di San Francesco a Gualdo Tadino (Pg) dal titolo “La forma della bellezza”. Una preziosa selezione di capolavori provenienti da The Bank Contemporary Art Collection, la più importante collezione di pittura figurativa italiana contemporanea sugli ultimi 25 anni di produzione. La mostra, promossa dal Polo Museale città di Gualdo Tadino e da The Bank Contemporary Art Collection, con il patrocinio del Comune di Gualdo Tadino, è a cura di Cesare Biasini Selvaggi. Per The Bank, la pittura è il linguaggio più antico al mondo e il bello sopravvive alle mode. Lungo il percorso della mostra si ricostruisce una storia del collezionismo dei nostri tempi, scritta come in un rapporto di buon vicinato, tra un pittore e l’altro; una storia dei meccanismi di produzione e di acquisizione delle opere d’arte.

Dieci artisti unici raccontano la nostra epoca con grandi tele: Andrea Martinelli, Giovanni Frangi, Marco Petrus, Luca Pignatelli, Alessandro Papetti, Sergio PadovaniCristiano TassinariRomina BassuGiovanni Gasparro e Chiara Sorgato. Non tutti tra loro sono giovanissimi dal punto di vista anagrafico, bensì per la loro tipologia di ricerca formale dall’identità instabile e per l’utilizzo di nuovi supporti e formule espressive sviluppati in maniera autonoma L’elemento comune dell’indagine di questi talenti diversi e delle loro espressioni ineguali fa riferimento a un’interpretazione della realtà che va ben oltre la percezione visiva naturalistica. Addentrandosi negli spazi dell’incoscienza, dell’invenzione, del sogno, della fantasia e dei grovigli della memoria individuale e collettiva, questi autori trasfigurano più di quanto non interpretino. La mostra è accompagnata da un catalogo pubblicato da Edizioni Kappabit, ed è visitabile con ingresso libero. Ogni weekend inoltre è possibile scoprire in città un ricco itinerario museale visitabile con unico biglietto ridotto: www.polomusealegualdotadino.it