Il Comune risponde ai cittadini di Pieve di Campo

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La segnalzione dei residenti su un percorso pedonale reso scivoloso da acqua e muschio ha avuto una immediata risposta da parte degli uffici comunali addetti alla manutenzione e al decoro urbano. Il tratto si trova tra via Mandolini e il sovrappasso pedonale che conduce alla chiesa di Pieve di Campo. Ecco il comunicato:

“Il percorso pedonale che viene menzionato è già stato oggetto di intervento di disostruzione l’anno scorso. Va evidenziato che il medesimo risulta essere di proprietà privata. Nell’intervento di disostruzione che abbiamo realizzato, è emerso che all’interno della condotta è stato scaricato del calcestruzzo, sicuramente avanzato nei lavori di costruzione avvenuti in zona, che ha ostruito il tubo fognare per quasi la sua metà, depositando il materiale inerte, nel suo interno che, ora essiccato, chiude lo stesso per la metà. Si è provveduto a rimuoverne una buona parte dove era completamente occlusa la condotta, si è realizzato un pozzetto di ispezione che consente di poter intervenire in caso di occlusione ulteriore. Tengo a precisare che il deposito di calcestruzzo, non consente il regolare deflusso delle acque soprattutto se le medesime sono miste a fogliame ed altri materiali. Oggi non siamo in condizione di poter provvedere alla sua disostruzione ma che questa, visto la natura privata del vialetto pedonale, dovrebbe essere eseguita dal proprietario, il quale, nel precedente intervento non ha avuto nessun tipo di coinvolgimento economico. Resto comunque a disposizione per ogni eventuale ulteriore chiarimento atto alla soluzione della problematica.”

E’ tutto chiaro. Ma vengono spontanee due considerazioni: la prima: se è accertata la responsabilità di un privato il Comune o chi per lui dovrebbe obbligare il responsabile dell’occlusione a intervenire per sanare il danno; la seconda: sul vialetto di collegamento tra una strada comunale (via Mandolini) e il piazzale della chiesa di Pieve di Campo non esistono indicazioni di divieto di transito o di accesso o di proprietà privata. Quindi il passaggio è libero per tutti. Proprio la scorsa settimana “Passi di salute “ e “Pro Ponte” in una delle camminate del lunedì, mercoledì e venerdì, avevano inserito quel tratto di percorso pedonale, aperto e libero a tutti, sono dovuti rivoltare e cambiare tracciato perché si scivolava pericolamente e non c’era un appiglio o un corrimano per sostenersi. Quindi data la pericolosità e fino a quando il problema non si risolve o il privato o il Comune dovrebbero transennare il percorso impedendo l’accesso o almeno indicarne la pericolosità a rischio per chi vi transita.