Gli agricoltori umbri difendono il Made in Italy

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“Il tema della tracciabilità delle produzioni alimentari italiane va affrontato sia a livello nazionale che europeo, perché in questo modo possiamo tutelare la qualità dei nostri prodotti”:

lo ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che ha partecipato stamani a Bologna all’incontro territoriale Emilia Romagna e Umbria nell’ambito del tour 2016 organizzato da Colditetti “Le Raegioni del cuore”. Nel corso del suo intervento la presidente Marini ha sottolineato

“come grazie a regole più stringenti circa la tracciabilità delle produzioni, si potranno rendere maggiormente riconoscibili nel mercato i prodotti di qualità di cui la nostra agricoltura è particolarmente ricca”.

 “Dobbiamo quindi – ha aggiunto – aiutare i consumatori a saper riconoscere dove e come vengono realizzati i prodotti. Ciò rappresenta oltretutto, il valore aggiunto per l’economia e riconosce ai produttori quel giusto margine di guadagno”.

 La presidente ha quindi ricordato come la Regione Umbria con il suo Piano di Sviluppo Rurale, abbia destinato una quota cospicua di risorse comunitarie proprio in direzione della qualità e per la valorizzazione delle filiere dall’olio al vino, dai cereali al tabacco, dalla zootecnia al latte. Era stato in precedenza nel corso dell’incontro lo stesso presidente nazionale di Coldiretti, Roberto Monclavo, che nel rivolgere il saluto di benvenuto alla presidente Marini, ha dato atto alla Regione Umbria “di aver elaborato il miglior PSR in Italia”. Al termine dei lavori la presidente Marini, insieme al presidente della Regione Emilia Romagna e presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, ha firmato il manifesto di principi elaborato da Coldiretti per la tutela e difesa del made in italy nel settore agroalimentare.