Giornata della Memoria: il ricordo del Movimento 5 Stelle Umbria

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Giornata della Memoria: il ricordo del Movimento 5 Stelle Umbria. Le parole del capogruppo regionale Thomas De Luca e della Senatrice Emma Pavanelli

“I fenomeni di intolleranza dipendono dalle nostre azioni di ogni giorno. Nella Giornata della Memoria ognuno deve riflettere sul concetto che, citando Primo Levi, “è accaduto e può accadere ancora”. Tra i primi fenomeni di intolleranza e di odio che oggi dobbiamo affrontare c’è l’hate speech, soprattutto sui social. Un primo pericoloso passo verso una deriva che crea emarginazione e nemici da combattere. La storia ci ha fatto vivere delle pagine buie, di orrore e distruzione di un popolo per la follia di una teoria del tutto inventata e che ha drogato gli animi e le menti di molti”.

Così la senatrice Pavanelli, anche membro della commissione contro odio e intolleranza istituita da Liliana Segre.

Queste, invece, le parole del capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Thomas De Luca

“L’indifferenza è più colpevole della violenza stessa’. Le emblematiche parole della senatrice a vita, Liliana Segre, una delle sopravvissute all’Olocausto, tornano in mente in questa Giornata della Memoria. Non so perchè, ma ogni volta, oltre a ricordare le vittime di quell’abominio chiamato Shoah, penso inevitabilmente a tutti coloro che si sono voltati dall’altra parte e hanno fatto finta di non vedere. Cerchiamo di capire come abbiano fatto a non vedere i cartelli che vietavano l’ingresso degli ebrei nei locali, a non vedere i rastrellamenti di uomini, donne e bambini stipati nei vagoni piombati che partivano diretti verso i campi di sterminio. Una colpa che ricade direttamente su una parte del nostro Paese, che oggi come ieri a distanza di anni non riesce ad esprimere un parere netto, unanime e chiaro contro questa follia di cui ci siamo resi complici e che non può essere paragonata a nessun’altra tragedia nella storia moderna. ‘È l’apatia morale di chi si volta dall’altra parte’, ricorda la senatrice Segre, succede anche oggi verso il razzismo e altri orrori del mondo. La memoria vale proprio come vaccino contro l’indifferenza”.