Firmata questa mattina la convenzione tra il Comune di Perugia e la fondazione Aldo Capitini

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E’ stata firmata questa mattina dalla dirigente della Cultura Carmen Leombruni e dal Presidente della Fondazione Centro studi Aldo Capitini Giuseppe Moscati la convenzione che ufficializza, per tre anni, il comodato d’uso gratuito della biblioteca personale di Aldo Capitini alla Biblioteca comunale di San Matteo degli Armeni, centro di documentazione specializzato sui temi della pace, della nonviolenza, dei diritti umani e del dialogo interreligioso e interculturale.

Di fatto, si mette a disposizione dell’intera città il ricco e prezioso patrimonio librario del filosofo perugino.

La proposta di convenzione, risalente al 2013 ma che finora non aveva avuto attuazione, prevede che  l’intera biblioteca di Aldo Capitini sia conferita in comodato d’uso gratuito alla Biblioteca di San Matteo degli Armeni. Per la gestione del patrimonio librario la Fondazione contribuirà anche mettendo a disposizione proprio personale volontario.

La Fondazione avrà, dal canto suo, la possibilità di usufruire gratuitamente degli spazi della biblioteca per iniziative interne e pubbliche in collaborazione con la struttura stessa.

“La biblioteca di Aldo Capitini –ha sottolineato l’assessore alla Cultura Maria Teresa Severini- è una biblioteca d’autore che contiene testi introvabili e preziosi, che vanno salvaguardati e che trovano nella Biblioteca di San Matteo degli Armeni la naturale collocazione. Questa convenzione formalizza un percorso di interesse condiviso dal Comune e dalla Fondazione, a beneficio dell’intera collettività, che va, peraltro, ad arricchire il complesso di San Matteo degli Armeni, in cui si trovano anche il Giardino dei Giusti, l’Orto Urbano e per il quale si sta attuando una valorizzazione culturale coerente”.

“Questa convenzione –ha detto il presidente della Fondazione Aldo Capitini Giuseppe Moscati- rappresenta un nuovo punto di inizio del ripensare i temi capitiniani e la figura di Capitini, attraverso il suo prezioso lascito. Significa anche ridare una casa a Capitini in maniera coerente e condivisa tra Comune di Perugia, Fondazione, Biblioteca di San Matteo degli Armeni e l’Associazione Nazionale Amici di Aldo Capitini che vede in prima linea il nipote del filosofo, Luciano Capitini.”