“Festival del Mondo in Comune”: idee, dialogo e accoglienza

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Si sono riuniti a Perugia, nella Biblioteca dell’Agenzia Umbria Ricerche (AUR), tutti i partner del progetto Festival del Mondo in Comune coordinato dalla Ong Tamat e co-finanziato da Agenzia Cooperazione Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS). Il progetto – hanno spiegato gli organizzatori – ha una durata di 18 mesi (da aprile 2017 a settembre 2018), e vedrà attività preparatorie e iniziative di sensibilizzazione che culmineranno con un festival itinerante di 7 giorni in 7 località nel prossimo mese di giugno 2018. Il Festival vuole essere una iniziativa-faro per illuminare le relazioni poste in essere dalla cooperazione decentrata, quella che ha le sue radici in Umbria, secondo i criteri della cooperazione tra comunità.

“L’Umbria e le sue città – sottolinea una nota del Comitato Organizzatore – sono luoghi di accoglienza e di vita sociale che trovano sponda nella storia dell’associazionismo locale nelle diversità culturali in un territorio con un flusso di migranti pari al 2 per cento del totale nazionale (con 2.951 rifugiati). Facendo leva sulle radici culturali delle nostra regione, che verrà realizzato un programma che intreccerà arti visive e narrative, musica, laboratori creativi e tavole rotonde per alimentare attenzioni e sensibilità in ogni comunità su come contribuire (partendo proprio dalla realtà locale) per un avvicinamento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS) e su come essere parte attiva nelle dinamiche di cittadinanza globale. Un grande cantiere culturale dove tutti i soggetti – la Regione Umbria, 5 amministrazioni comunali, associazioni, Università e partner internazionali, e soprattutto i cittadini saranno al centro dell’azione promossa da Tamat con un approccio multi-stakeholder e multidisciplinare”.