Dalla Regione 9 milioni di euro per edifici danneggiati dal Sima del 1997

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Dalla Regione 9 milioni di euro per edifici danneggiati dal Sima del 1997. Si tratta di immobili di proprietà privata danneggiati dal sisma che non sono stati oggetto di finanziamento per mancanza di fondi e nei quali non erano presenti abitazioni principali o attività produttive in esercizio

La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta della presidente Catiuscia Marini, ha approvato i criteri e le modalità per il finanziamento degli interventi di ricostruzione o riparazione degli edifici isolati collocati in priorità “g” e degli edifici compresi nelle UMI di fascia “N”, danneggiati dal sisma del 1997 e autorizzati alla esecuzione anticipata. Si tratta di immobili di proprietà privata danneggiati dal sisma che non sono stati oggetto di finanziamento per mancanza di fondi e nei quali non erano presenti abitazioni principali o attività produttive in esercizio che ne consentissero il collocamento nelle varie fasce prioritarie finanziate.

A seguito della ricognizione effettuata dalla «UOT Ricostruzione post sisma ed emergenze» è stata individuata una disponibilità residua, rispetto al totale delle somme destinate al finanziamento degli interventi di ricostruzione o riparazione degli “Edifici isolati” e “Programmi integrati di recupero”, di 9 milioni di euro da destinare a questa tipologia di interventi.

Potranno essere finanziati gli interventi effettivamente autorizzati dai Comuni, anche sotto il profilo edilizio, con il seguente ordine di preferenza: interventi per i quali, alla data di pubblicazione della delibera di Giunta nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria,  sia stata data comunicazione al Comune dell’avvenuta ultimazione dei lavori almeno strutturali per gli edifici isolati,  ed almeno strutturali e di finitura esterna per gli edifici situati all’interno dei PIR; interventi per i quali, alla data di pubblicazione della presente deliberazione, sia stata data comunicazione di inizio dei lavori e che i lavori siano effettivamente iniziati.

Ai Comuni saranno assegnati i fondi disponibili tenendo conto, nell’ordine, del fabbisogno quantificato in base alle preferenze.  Qualora, nell’ambito di ciascuna preferenza, i fondi non fossero sufficienti a garantirne la completa copertura del fabbisogno totale, si procederà ripartendo fra i Comuni interessati le somme disponibili in ragione proporzionale al rispettivo fabbisogno. Il Comune procederà poi al finanziamento parziale di tutti gli interventi collocati nella preferenza fino a concorrenza dei fondi ad essa assegnati.

Dalla data di pubblicazione del provvedimento i Comuni avranno 90 giorni di tempo per effettuare la ricognizione degli interventi finanziabili e per quantificare le risorse necessarie al relativo finanziamento. La Giunta regionale procederà successivamente ad assegnare ai Comuni le risorse disponibili proporzionalmente al fabbisogno comunicato.