“Bruciare materie prime seconde e spremere i cittadini, ecco il modello della Giunta Tesei per la gestione dei rifiuti”

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La nota del Consigliere regionale Thomas De Luca (M5S)

“Mentre il costo delle materie prime aumenta a dismisura, la governatrice Tesei ha deciso di buttare dentro gli inceneritori quelle seconde, optando per la combustione invece che il riciclo. Bruciare materie prime seconde e spremere i cittadini, ecco il modello della Giunta Tesei per la gestione dei rifiuti”.

Così il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Thomas De Luca che definisce tutto ciò

“una follia totale, perché invece di recuperare materia la si ridurrà in cenere, materia che invece di essere riciclata andrà estratta o riprodotta nuovamente innescando sul mercato una sorta di delirio produttivo. Ma anche perché – osserva il capogruppo pentastellato – si compromettono gli investimenti necessari per risolvere alla radice il problema della gestione dei rifiuti e del recupero stesso di quei materiali di cui un paese come l’italia avrà sempre più bisogno. Una gestione possibile – spiega – e messa in pratica in realtà come Contarina in Veneto, dove il recupero della materia prima e seconda sfiora il 90 per cento con grandi benefici per i cittadini, sia ambientali che economici a livello di tariffe. In Umbria, invece – continua De Luca – si è deciso di puntare su una gestione obsoleta e dannosa, a causa della quale i cittadini saranno spremuti come limoni per vedere realizzati progetti che altrove si stanno smantellando. Persino la stessa Danimarca, che l’assessore Morroni prende a modello, patria dell’incenerimento, recependo l’obiettivo UE della carbon neutrality al 2050, ha annunciato pubblicamente un piano di disattivazione del 30 per cento della capacità complessiva di incenerimento, unica strategia sicura per diminuire l’impronta ecologica della gestione del residuo”. “In Umbria – stigmatizza De Luca – si ragiona al contrario: bruciare rifiuti significa danni ambientali e ricadute sulla salute dei cittadini, danni all’immagine green della nostra regione e alla filiera turistica ed agricola di interi territori. Uno scenario – conclude – che dovrebbe spingere tutti coloro che hanno a cuore la prosperità sociale ed economica della nostra Umbria a mobilitarsi per scongiurare i danni del pressapochismo della Giunta Tesei”.