“Bene il riconoscimento economico. Si rimborsi anche chi è già andato in pensione”

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Mancini (Lega) sui tempi di vestizione del personale sanitario

“Apprendo con soddisfazione che dopo tante battaglie per il riconoscimento di quanto dovuto a tutto il personale sanitario che lavora in divisa a contatto con i pazienti riguardo i tempi di vestizione e la loro remunerazione, è arrivata la nota di conferma circa il riconoscimento sia economico che in termini di computo dell’orario, all’interno del turno di lavoro: 15 minuti per il personale sanitario che indossa la divisa e lavora su tre turni (5 minuti in entrata, 5 minuti in uscita e ulteriori 5 minuti per il passaggio di consegne). Al restante personale che lavora su due turni spettano 10 minuti, 5 in entrata e 5 in uscita”.

 

Lo dichiara il consigliere regionale della Lega Valerio Mancini.

“Si tratta di ciò che ho sempre chiesto fin dalla passata legislatura – sottolinea Mancini – con ben tre interrogazioni su questo argomento, prima all’ex assessore Barberini, nel 2019, poi a quello attuale, nel 2020 e nel 2022. L’accordo riguarda il periodo compreso tra il 1 gennaio 2016 e il 30 giugno 2021. Dopo una serie di contenziosi iniziata già nella precedente amministrazione regionale, finalmente giustizia è stata fatta. Ma è necessario – sottolinea Mancini – che si provveda anche al dovuto riconoscimento economico per i tempi di vestizione e svestizione a tutto il personale sanitario che ne ha diritto, ma che nel frattempo è andato in pensione. È bene ricordare inoltre che c’è anche chi che negli anni scorsi ha lavorato presso una USL o azienda, ma che ad oggi è stato trasferito – sottolinea Mancini – è doveroso che il precedente datore di lavoro provveda a riconoscere l’importo dovuto al personale sanitario per i tempi di vestizione per tutti gli anni in cui è stato prestato servizio. Prima di pagare i premi ai dirigenti – conclude Mancini – una buona amministrazione deve saldare il pregresso al personale sanitario”.