Assessore Tasso: “Sulla raccolta differenziata occorre fare meglio e di più”

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Torgiano: rifiuti, al via la raccolta domiciliare dell'organico
   

«Sono state svolte nei giorni scorsi le prime analisi merceologiche sui RSU – Rifiuti Solidi Urbani  e sull’organico: i risultati sono preoccupanti ». L’assessore al ciclo dei rifiuti Alessia Tasso commenta così   i risultati delle analisi merceologiche svolte, tra l’altro, sulla raccolta indifferenziata dei rifiuti nel Centro Storico.  « Appare poco comprensibile ai miei occhi come proprio quella parte di territorio che viene servita con la raccolta porta a porta per ogni frazione di rifiuto,  sia quella che differenzia peggio. Il dato estremamente grave è che nel campione di RSU analizzato è stata trovata una percentuale di rifiuti differenziabili del 75% circa, tra cui plastica, carta e cartone e organico ciascuna per una percentuale di circa il 20%. Questo significa che gli utenti del  Centro Storico in media gettano nei RSU 3 kg di rifiuto differenziabile ogni 4 kg di rifiuto. Questo dato non è accettabile, perché significa che il Comune paga per smaltire parte di quei rifiuti che normalmente ci vengono pagati, la situazione non è più accettabile.   Verrà pertanto organizzato  – prosegue l’assessore Tasso – nei prossimi giorni un incontro in Comune con la cittadinanza,  per capire se ci siano effettivamente dei problemi nel servizio o se sia necessario rinfrescare la memoria su come si differenzia correttamente. Verranno poi previsti dei controlli più frequenti, come previsto nel regolamento per la gestione dei rifiuti del 2007,  in base al quale sono definite sanzioni amministrative a chi differenzia male da 25 a 500  euro.   Bisogna richiedere ai cittadini uno sforzo maggiore, nella consapevolezza che si sta tutelando l’interesse di tutti,  mentre da parte nostra stiamo investendo risorse per ampliare il servizio. Il rischio è concreto:  se non si raggiunge il 60% di differenziata entro il 2016, la Regione Umbria potrebbe esercitare il commissariamento e sostituirsi al Comune nella politica dei rifiuti, rischio che Gubbio non può e non deve correre ».  Intanto, dal primo aprile partirà il porta a porta per le abitazioni tra via di Porta Romana, il viale della Rimembranza e via del Cavarello,  servendo oltre 300 utenze. Nel mese di marzo,  saranno previsti gli incontri con i cittadini per informare in maniera approfondita e per distribuire i contenitori per il nuovo servizio.