A Natale regalati Orvieto illumina vie, piazze e palazzi storici della città

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A Natale regalati Orvieto illumina vie, piazze e palazzi storici della città. Il Sindaco, Roberta Tardani: “Vogliamo che Orvieto sia viva e illuminata, pronta ad accogliere turisti e visitatori allorché venissero meno alcune delle limitazioni sugli spostamenti. Orvieto è un regalo che si può trovare sotto l’albero ma che si può ‘scartare’ tutto l’anno!”

Con l’accensione delle luminarie in tutta la città prenderà il via venerdì 27 novembre, il periodo dedicato agli appuntamenti natalizi che quest’anno sarà fortemente condizionato dalle misure per il contenimento della diffusione del Covid-19.

Le limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria e la necessità di evitare assembramenti infatti hanno costretto l’Amministrazione Comunale e le Associazioni della città tradizionalmente coinvolte nell’organizzazione ad annullare gran parte del programma pensato per la quarta edizione di “A Natale regalati Orvieto”.

Il format degli eventi natalizi della città tuttavia resta ma in tempo di pandemia cambia pelle e, grazie anche all’importante contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, punterà su scenografiche installazione luminose, come la stella cometa gigante di 17 metri in piazza Duomo e il grande albero di luce in piazza del Popolo, e sull’illuminazione artistica dei principali palazzi del centro storico: il palazzo dell’Opera del Duomo, il palazzo del Capitano del Popolo, il palazzo comunale con la torre e la chiesa di Sant’Andrea.

L’accensione dell’albero e l’illuminazione dei palazzi è prevista per martedì 8 dicembre.

A partire da sabato 12 dicembre la luce illuminerà anche un singolare presepe realizzato sopra i tetti delle abitazioni del quartiere medievale mantenendo dunque la vocazione della parte più antica della città a “quartiere dei presepi”. Solitamente, infatti, in quella zona del centro storico si tengono due degli appuntamenti più attesi e apprezzati dagli orvietani e dai turisti – il presepe nel Pozzo della Cava e il presepe vivente nell’orto di San Giovenale – che quest’anno saranno sostituiti con delle iniziative simboliche per mantenerne viva la tradizione.

Per il rischio di assembramenti non si potranno tenere invece la “Candeluminaria”, che lo scorso anno aveva portato centinaia di persone in piazza San Giovenale, la tradizionale discesa di Babbo Natale in piazza della Repubblica e quella della Befana in piazza del Popolo e, a causa della chiusura dei monumenti, non sarà possibile la seconda edizione del suggestivo “Albero di luce” nel pozzo di San Patrizio che nel 2019 aveva riscosso un grande successo contribuendo a far raggiungere il record di visitatori, oltre 200mila.

Annullate le iniziative culturali in programma, tra cui concerti, presentazioni di libri e visite guidate. Non si potranno allestire neanche il mercatino di Natale previsto nelle piazze del centro storico, la pista di ghiaccio che sarebbe stata posizionata sul piano superiore del parcheggio di via Roma e il trenino natalizio che avrebbe fatto un percorso attraverso le principali piazze e attrazioni turistiche della città.

“Dopo gli eventi della nostra tradizione – spiega il Sindaco e Assessore a Turismo e Cultura, Roberta Tardani – l’emergenza sanitaria ha stravolto anche l’organizzazione degli appuntamenti natalizi che, in particolare lo scorso anno, si sono dimostrati un importante attrazione turistica e veicolo di promozione per la città. Malgrado la difficile situazione imposta da questo delicato periodo, però, vogliamo lanciare un messaggio positivo. Vogliamo che Orvieto sia comunque viva e illuminata durante il periodo natalizio, pronta ad accogliere turisti e visitatori nel momento in cui dovessero venir meno alcune delle limitazioni sugli spostamenti. Su questo ci siamo interrogati fino all’ultimo e alla fine abbiamo deciso comunque di confermare il più ampio piano di comunicazione e promozione finanziato dal Gal Trasimeno-Orvietano che avrebbe accompagnato gli eventi natalizi, e non solo, ricalibrando il messaggio e proseguendo la campagna avviata dopo il lockdown. Il claim ‘A Natale regalati Orvieto’ quest’anno può avere diversi significati. L’esperienza autentica di Orvieto, quella che si può provare passeggiando immersi nella bellezza del centro storico, mangiando nei nostri ristoranti, visitando le nostre botteghe artigiane, è un regalo che si può trovare sotto l’albero ma che si può ‘scartare’ tutto l’anno. Anche per questo l’invito a chi vedrà la nostra città, se non fosse possibile già a Natale, a prenotare sin da ora una vacanza nella nostra città nei prossimi mesi. E visto che la pandemia ci imporrà un Natale più sobrio e intimo vorremmo che Orvieto fosse un ‘dono’ per gli stessi orvietani, che riscoprissero il regalo che hanno sotto gli occhi tutti i giorni, quello di vivere in un contesto così speciale, e riscoprissero anche il gusto di fare gli acquisti di Natale nella loro città, sostenendo così ancora di più l’economia cittadina in difficoltà. Noi abbiamo voluto dare un piccolo aiuto con i parcheggi di superficie che saranno gratuiti dalle 16 alle 22 fino al 24 dicembre. Come abbiamo annunciato nei giorni scorsi, poi, è stata annullata l’edizione 28 di Umbria Jazz Winter. Stiamo comunque seguendo l’evoluzione della situazione sanitaria e delle disposizioni del Governo per valutare se e come festeggiare, anche simbolicamente, l’arrivo del nuovo anno con l’auspicio di metterci alle spalle questa difficile situazione”.