Umbria: si celebra la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

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Umbria: si celebra la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Iniziative in tutta la regione

L’Umbria si appresta a celebrare la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Di seguito, le varie iniziative della regione.

Provincia di Perugia

Il palazzo della Provincia di Perugia di Piazza Italia si tingerà di rosso: un faro proietterà infatti, a partire dalle 17 e per tutta la notte, una luce di colore rosso simbolo della violenza di genere che è una delle piaghe che affliggono l’umanità. Un fenomeno che, anche a causa della forzata convivenza a causa del Covid 19, si è notevolmente acuito destando preoccupazione e sdegno.

Centri Pari Opportunità

“I Centri Antiviolenza: dalla violenza maschile sulle donne alla costruzione di libertà femminili” è il tema che animerà la conferenza organizzata dalla Consigliera di Parità della Provincia di Perugia, Giuliana Astarita e dalla Provincia di Perugia, in occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Alla conferenza, che si terra in remoto sulla piattaforma Zoom alle ore 16 (https://zoom.us/j/98071421761?pwd=REp5K20xTjRaaUxSWXFBYVJKVTVXQT09), oltre all’avvocatessa Astarita parteciperanno Erika Borghesi, Consigliera provinciale delegata alle Pari Opportunità, Cristina Gatti, Consigliera di Parità supplente della Provincia di Perugia, Elena Bistocchi dell’Associazione Libera .. Mente ets di Perugia, Adelaide Coletti dell’Associazione Donne contro la guerra di Spoleto e Marina Fernando dell’Associazione Donne La Rosa di Città della Pieve.

“Vogliamo parlare – spiega Astarita – di Donne che sostengono le Donne nel loro percorso di consapevolezza, autodeterminazione, libertà. Parleremo dei Centri Antiviolenza e delle Donne che li animano, nella consapevolezza che, oltre ad essere luoghi di accoglienza, i Centri Antiviolenza sono luoghi in cui si costruiscono saperi, progettualità, speranze e competenze. Parleremo dei Centri Antiviolenza del nostro territorio che, attraverso la costruzione di una proficua rete di collaborazione con le istituzioni e con tutti i soggetti che a vario titolo sono coinvolti nella prevenzione e nel contrasto della violenza di genere, offrono molteplici e complessi servizi, essenziali per l’intera comunità”.

Usl Umbria 1

I distretti Trasimeno e Alto Tevere della Usl Umbria 1 aderiscono alla giornata mondiale contro la violenza sulle donne che si celebra il 25 novembre esponendo sedie rosse e inaugurando la sede di un nuovo centro antiviolenza.

Nei presidi del distretto del Trasimeno verranno posizionate alcune sedie rosse, in memoria delle donne vittime di violenza, nell’ambito della campagna di sensibilizzazione “Posto occupato”, promossa dal Gruppo Informale Punto Rosa 2.0 Donne, tumore al seno e dintorni, e delle associazioni Cesvol Umbria, Il Bucaneve ODV e Soggetto Donna APS.  Sulla locandina che segnalerà la postazione, saranno presenti i riferimenti utili attivi nel territorio e gestiti rispettivamente dalle Associazione Donne “La Rosa” e dall’Accademia Pietro Vannucci: CAV Centro Antiviolenza “Maria Teresa Bricca” di Città della Pieve (telefono 0578 321669  345 7107440 attivo dal lunedì al sabato dalle 9 alle 21); 1522 numero nazionale antiviolenza e stalking; Punto di ascolto Punto Ascolto di Magione (telefono 075 8473063 attivo il martedì dalle 15.30 alle 18.30 e il giovedì dalle 9.30 alle 11.30); Telefono Donna numero verde regionale (800861126 attivo h 24).

A Città di Castello, invece, verrà inaugurata, in maniera virtuale, la sede del centro antiviolenza, messa a disposizione dal Comune in via Luca Signorelli che sarà gestito da Liberamente donna (numero di telefono 3534164699). La Usl Umbria 1 ha aderito al Protocollo d’intesa per la costituzione della rete territoriale inter-istituzionale antiviolenza insieme al Comune di Città di Castello, quale capofila della zona sociale n. 1, le forze dell’ordine, il Centro per le pari opportunità, l’Associazione “Liberamente Donna” e il Centro antiviolenza.

Orvieto

In occasione del prossimo 25 Novembre 2020 “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, il Comune di Orvieto illuminerà di rosso la facciata del Palazzo Comunale aderendo così alla campagna di sensibilizzazione promossa dal Centro Pari Opportunità della Regione Umbria che chiama tutti i Comuni umbri ad unirsi a distanza in un gesto simbolico collettivo accendendo di luce rossa gli spazi significativi in ogni città.

“La celebrazione di questa giornata – spiega l’Assessore alle Pari Opportunità e Politiche di Genere del Comune di Orvieto, Angela Maria Sartini – assume una valenza ancora più forte nel 2020. L’emergenza generata dall’epidemia da Coronavirus, infatti, ha accresciuto il rischio di violenza sulle donne, poiché molto spesso la violenza avviene dentro la famiglia. In questo scenario però, le norme per il contenimento del contagio, spesso hanno impedito alle donne vittime di violenza e ai loro figli di potersi allontanare e mettersi in sicurezza. Secondo i dati Istat, il numero delle chiamate sia telefoniche sia via chat al 1522 nel periodo compreso tra marzo e giugno 2020 è più che raddoppiato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Accanto alla richiesta di aiuto da parte delle vittime di violenza, sono aumentate anche le chiamate per avere informazioni sulla tipologia di servizi offerti dal 1522, il Numero Verde, che durante il periodo di lockdown ha continuato ad essere attivo h24 ed ha fornito informazioni e consulenze anche a diverse ed eterogenee necessità di aiuto indicando numeri utili di supporto sociale e psicologico, a testimonianza della funzione di ‘vicinanza’ che questo servizio ha erogato in un particolare momento di crisi”.

“È in questo contesto particolare che si inseriscono le misure regionali in materia di prevenzione e contrasto della violenza di genere – sottolinea da parte sua il Sindaco, Roberta Tardani – tenendo conto della situazione emergenziale determinata dal Covid-19; in modo specifico sono stati messi a disposizione fondi per progetti sperimentali di empowerment e sostegno all’autonomia lavorativa, economica abitativa e personale delle donne vittime di violenza. Tale finanziamento permetterà al Centro Antiviolenza  di Orvieto di coprogettare insieme all’Amministrazione Comunale interventi di contrasto alla violenza di genere nel periodo di emergenza Covid-19. Inoltre, anche quest’anno l’Amministrazione Comunale assegnerà la quota derivante dal 5×1000 all’Associazione ‘Albero di Antonia’ che gestisce il Centro Antiviolenza di Orvieto operante per tutti i Comuni della Zona Sociale n. 12, a cui quest’anno si sono rivolte 43 donne. Lo stanziamento del 5×1000 costituisce un ulteriore contributo per le azioni di supporto alle donne vittime di violenza nel periodo emergenza Covid-19”.

Tra le iniziative che si svolgeranno nella giornata del 25 novembre:

La Fidapa di Orvieto, in collaborazione con il Gruppo “Io ci sono per la cultura” ha deciso di dare il suo contributo attraverso un’azione artistica finalizzata alla sensibilizzazione di tutta la cittadinanza sul tema della Violenza sulle Donne. L’opera consiste nella creazione dell’immagine di un corpo femminile a partire da tasselli fotografici che ritraggono porzioni di corpo appartenenti a donne differenti.

Nella giornata del 25 novembre perciò saranno affissi 4 manifesti del formato 70×100 che per un mese, entreranno a far parte dell’arredo urbano della Città di Orvieto e delle frazioni limitrofe. A questa prima fase seguirà una successiva raccolta di scatti che porteranno alla creazione dell’intero corpo femminile che sarà protagonista di un evento pubblico aperto alla cittadinanza.

Inoltre, la Rete per il contrasto alla Violenza di Genere dell’Ordine degli Psicologi dell’Umbria ha organizzato per il 25 Novembre 2020 alle ore 15:00 un evento online con diretta Facebook sulla pagina dell’Ordine degli Psicologi con l’intento di sensibilizzare la cittadinanza al fenomeno della violenza di genere, promuovendo il diritto alla salute psicologica delle donne, attraverso una riflessione sulle molteplici modalità con le quali si manifesta la violenza, in un’ottica di prevenzione e uscita dalle relazioni violente.

Città della Pieve

“Città della Pieve sarà, come sempre, in prima linea, per dire con forza NO alla violenza sulle donne, NO ad ogni forma di sopruso e discriminazione”.

In vista della Giornata internazionale del 25 novembre l’Amministrazione comunale pievese ha diffuso la seguente nota:

“Violenze, offese, mobbing, sbeffeggiamenti, aggressioni. Questi sono solo alcuni dei soprusi che, migliaia di donne in ogni parte del mondo, sono costrette a subire a casa, sul luogo di lavoro o in giro per le strade della loro città. Una piaga che affonda le sue radici in una cultura fortemente stereotipata, ancorata a modelli familiari di stampo patriarcale e alla mancata ed effettiva parità tra i generi. Mercoledì 25 novembre prossimo ricordiamo che ricorrerà la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e Città della Pieve sarà, come sempre, in prima linea, per dire con forza NO alla violenza sulle donne, NO ad ogni forma di sopruso e discriminazione. Questo messaggio parte simbolicamente dal cuore dell’Istituzione comunale e da tutte le donne che, quotidianamente, ognuna nel proprio settore, danno il massimo per rendere la nostra Città un luogo migliore per tutti. Una Città in cui il contrasto alla violenza, la cultura dell’uguaglianza, della parità e del rispetto per ogni forma di vita sia sempre all’ordine del giorno”.

Cascia

“Bisogna educare al rispetto, all’amore e non all’odio, partendo dai giovani”.

Questa è la prima riflessione della Madre Priora del Monastero Santa Rita da Cascia, Suor Maria Rosa Bernardinis, per la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che ricorre il 25 novembre.

“La lotta alla violenza verso le donne – prosegue l’agostiniana – è un’emergenza mondiale. Lo è a maggior ragione oggi, che il Covid-19 costringe le donne vittime di maltrattamenti, fisici o psicologici, a stare chiuse in casa con i loro aguzzini. Il fenomeno è così diffuso da sembrare normale, ma la violenza non può e non dev’essere normalità. È una piaga, una strage giornaliera che riguarda il futuro di tutti. Alle donne, dico che non sono sole e che non devono restare in silenzio davanti alla violenza, bensì parlarne già alle prime avvisaglie: chiedere aiuto è il primo passo per tornare a vivere davvero, per amare ed essere amate come meritate. Alle istituzioni, dico di essere determinate, irremovibili e vigili nella lotta contro la violenza sulle donne e allo stesso tempo sensibili ed efficaci nel prendere per mano la donna che loro si rivolge, perché quella donna sta mettendo la sua vita nelle loro mani. Agli uomini che uccidono le donne, dico che l’amore non si possiede, non si ottiene con la forza, bensì si conquista giorno per giorno. L’amore è ricevere e donare, l’amore è vita e mai morte. Noi monache – conclude Suor Maria Rosa – siamo custodi del messaggio di una grande donna esempio di pace, perdono, ma anche di amore e forza. Per questa giornata simbolica, ci affidiamo a Santa Rita perché interceda presso il Signore e renda le donne libere, mai più schiave di paura e violenza”.

Castiglione del Lago

L’Amministrazione Comunale, con l’impegno dell’Assessorato alle Pari Opportunità guidato dall’Assessore Elisa Bruni e la collaborazione della Commissione inerente presieduta da Rosella Paradisi, aderisce all’iniziativa del Centro Pari Opportunità della Regione Umbria per la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Nella giornata del 25 novembre, come avviene in tutta l’Umbria, l’Amministrazione illumina di rosso uno spazio simbolico della città, Palazzo della Corgna, per ricordare a tutte le donne che si trovano a combattere contro la violenza che non sono da sole.

L’Amministrazione Comunale ha inoltre organizzato una tavola rotonda online che vedrà l’alternarsi di diversi momenti. Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Matteo Burico e della Vicesindaco Andrea Sacco, la diretta prevede un confronto sulla tematica della Giornata con professionisti del settore e autori. Durante il pomeriggio verranno trasmesse registrazioni di associazioni del territorio sensibili al problema, che presenteranno un programma da proporre in presenza, quando i tempi lo consentiranno, affinché il 25 novembre non finisca con questa giornata ma prosegua durante tutto l’anno. Sarà in seguito presentato il Centro Anti Violenza Maria Teresa Bricca, centro territoriale dell’Unione dei Comuni del Trasimeno, per concludere infine la giornata con monologo di Angelica Pula tratto dal testo di Serena Dandini “Ferite a morte”.

Tutti i servizi della Rete preposta alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere sono sempre operativi ed è possibile contattare, anche in anonimato, 24 ore su 24, il Numero Verde Regionale 800861126: rispondono le operatrici dei centri antiviolenza per garantire ascolto, accoglienza e ospitalità nelle emergenze nei Centri più vicini.

Sigillo

L’emergenza Covid non cancella la volontà del Comune di Sigillo di essere in prima linea in occasione del 25 novembre, Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne. Come ribadisce il vice sindaco e assessore alle politiche sociali Annalisa Paffi

“Anche l’Amministrazione Comunale di Sigillo desidera dare il proprio contributo per ribadire un forte no alla violenza, no alla violenza domestica, no alla violenza in famiglia. Tutte le persone hanno la stessa dignità e lo stesso diritto di essere felici, indipendentemente dal loro genere, dalla loro religione, dal loro orientamento sessuale e dalle loro convinzioni politiche. Diritti e pari opportunità per tutti!”

La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne è una ricorrenza istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel1999. L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha istituito questa ricorrenza affinché i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG organizzino attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema centrale come quello della violenza sulle donne.

“Ormai centinaia di iniziative in tutta Italia vengono organizzate in occasione del 25 novembre – continua il vice sindaco- e a Sigillo per valorizzare la giornata abbiamo voluto colorare di rosso una panchina – posta in un aiuola lungo Via Matteotti – grazie alla maestria e alla bravura di un nostra artista sigillana, Anna Beni. Sulla panchina abbiamo voluto far scrivere anche frasi simboliche, una e’ di Alda Merini. Inoltre il 25 novembre il palazzo comunale di Sigillo si illuminerà di rosso”.

Umbertide

Nonostante le restrizioni per contrastare l’epidemia da Covid-19, il 25 novembre, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, Umbertide parteciperà con il suo “NO” illuminando uno dei simboli della città.

Su iniziativa dell’assessorato comunale alle Pari Opportunità e della Commissione Pari Opportunità, la facciata della Scuola Garibaldi si colorerà di rosso. Un colore e un atto simbolico per ricordare a tutti di combattere e rifiutare ogni forma di violenza e prevaricazione di genere.

“Purtroppo questa pandemia – commenta la Presidente della Commissione Gloria Volpi – ha reso la situazione doppiamente difficile per molte donne,  costrette in casa con mariti o compagni violenti. Per questo abbiamo pensato ad un’iniziativa, simbolica ma molto sentita, per dimostrare la nostra vicinanza a tutte loro e per mantenere alta l’attenzione contro ogni forma di violenza di genere”.

E per esprimere con ancora più forza la propria opposizione contro ogni forma di discriminazione, abuso e violenza, la Commissione Pari Opportunità di Umbertide ha deciso di aderire anche all’iniziativa “Orange the World 2020”, trasformando con un filtro arancione una foto di tutti i suoi componenti da poter diffondere sui canali social.

“Un altro segnale – conclude Gloria Volpi – che abbiamo deciso di diffondere attraverso un sistema di comunicazione online che in questo periodo di distanziamento diventa fondamentale per mantenere contatti e confermare messaggi di valore così importante”.

“Ogni anno – afferma la vicesindaco con delega alle Pari Opportunità, Annalisa Mierla – più di cento donne sono uccise per mano di chi aveva promesso loro di amarle. Quello che è certo oggi è che ci sono ancora troppe donne che scelgono e privilegiano la strada del silenzio piuttosto che quella della denuncia. In occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne è fondamentale sensibilizzare le nuove generazioni e per questo abbiamo invitato tutte le scuole del territorio a intraprendere iniziative di sensibilizzazione in merito, dalle quali abbiamo già ottenuto ottimi riscontri”.

Pietralunga

In occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre, il Comune di Pietralunga installerà in via Fratelli Cancellieri una panchina rossa.

La cerimonia, prevista per le ore 15, si terrà nel rispetto delle norme anti-Covid e vedrà la partecipazione dell’intera Giunta e del parroco don Francesco, che benedirà la panchina. Un’iniziativa che vuol porre l’attenzione sul tema della parità di genere, annunciata dall’Amministrazione esattamente un anno fa, quando realizzò un convegno per sensibilizzare la comunità sul tema della violenza e del femminicidio.

“La cronaca – afferma il vicesindaco Federica Radicchi – ci porta ormai quotidianamente al tema della violenza contro la donna. Una violenza seminata spesso tra le mura domestiche, le quali, invece di essere il centro nevralgico di protezione e serenità, diventano luogo di paura e coercizione, fisica e mentale. L’ordinarietà con la quale ci vengono propinate tali notizie non deve, però, farci abbassare la guardia su questa tematica. Credo che il tutto sia sotteso da un retaggio culturale che vede la donna fragile, perciò manipolabile e, quindi, incapace di emanciparsi. Probabilmente è ancora mal digerito il fatto che una donna possa essere autonoma e raggiungere gli stessi obiettivi dell’uomo; infatti ancora troppo spesso la figura femminile viene emarginata e discriminata proprio per il suo essere donna, lo vediamo accadere continuamente nei luoghi di lavoro ad esempio. La violenza è di fatto un problema culturale, non più soltanto emergenziale o il risultato di patologie mentali devianti. Lo scorso anno per questa occasione organizzammo un convegno dal titolo ‘Ti amo da morire’ in cui, io stessa, annunciai l’installazione della panchina rossa. Questa, oltre a farci ricordare le povere vittime di violenza, non deve essere soltanto un simbolo, ma spero possa essere motivo di riflessione ogni qual volta si sceglie consapevolmente e volutamente di non rispettare, prevaricare, offendere e odiare. La violenza è una scelta. Sempre”.